Proseguono senza sosta le scorribande notturne la banda del rame, il gruppo criminale che da settimane imperversa in tutta la Città del Nordest a caccia di colonnine di ricarica per auto elettrica da depredare, tagliando i cavi contenenti il cosiddetto “oro rosso”, metallo rivendibile sul mercato nero.
L’ultima segnalazione in ordine di tempo arriva da Morlupo, dove all’alba di sabato scorso 29 marzo i soliti ignoti hanno tagliato i cavi ai due punti di rifornimento della colonnina “Enel Way” appena installata.
La colonnina “Enel Way” presa di mira a Palombara Sabina
Nella stessa giornata di sabato 29 marzo a largo Pochetti, a Palombara Sabina, era stata presa di mira un’altra colonnina di “Enel X Way Italia srl” non ancora entrata in funzione: infatti i cavi per la ricarica sono stati rinvenuti nei cartoni di protezione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Uno sfregio gratuito e, probabilmente, isolato?
Oppure si tratta di un furto fallito dei soliti ignoti disturbati sul più bello?
Il rame contenuto nei cavi delle colonnine di ricarica per auto elettriche
Secondo il presidente del comitato Mobilità elettrica Roma, Salvatore Perna, la lista delle strutture colpite tra Roma e provincia conta trentatré stazioni di ricarica per circa sessanta colonnine, tenendo conto che ciascuna consente di alimentare contemporaneamente due mezzi.
E Guidonia Montecelio sarebbe la città più colpita seguita da Tivoli.
La colonnina della “Enel Way” presa di mira davanti alla scuola di via Todini, a Setteville di Guidonia
Soltanto nell’area del Centro agroalimentare romano, sempre a Setteville di Guidonia, sono state depredate 12 colonnine, senza contare quella in piazza Barbieri, la cosiddetta “piazza del mercato di Guidonia”.
La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana
La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio della stazione ferroviaria di Tivoli Terme
Altri sette fast sono stati cannibalizzati a Tivoli: due in centro, tre punti rifornimento nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO), altri due nel parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di Tivoli Terme (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).