In riferimento all’articolo TIVOLI – Stop ai bus Cotral extraurbani: davanti all’ospedale passa la navetta, dal Partito della Rifondazione Comunista di Tivoli riceviamo e pubblichiamo:
“Tivoli, Oggi, 1° dicembre, segna l’inizio del caos per migliaia di pendolari. Il nostro partito esprime ferma critica e profonda perplessità in merito all’Ordinanza n. 297, firmata dalla Comandante della Polizia Locale, che introduce una modifica illogica e penalizzante al trasporto pubblico locale.
L’Amministrazione Comunale, trincerandosi dietro la generica “soluzione proposta da tecnici specializzati,” ignora la realtà quotidiana dei pendolari e la logica del traffico.
Una Storia di Fallimenti: La Nuova Sperimentazione Non Ci Convince
Questa Amministrazione ha già abituato i cittadini a sperimentazioni tecniche costosissime e fallimentari. Pensiamo ai recenti lavori sulla Rotatoria dell’Ospedale, che lungi dall’aver risolto il problema del traffico, hanno portato oggi all’assurda decisione di estromettere il trasporto pubblico.
E che dire del fantomatico Bus Campolimpido/Villaggio Adriano, annunciato come potenziamento strategico nel 2024 e rimasto bloccato nel limbo burocratico?
La storia insegna che le soluzioni tecniche di questa Giunta si traducono in disagi.
Le Criticità dell’Ordinanza n. 297: Un’Assurdità Logistica
L’Assurda Esclusione dei Bus Più Trafficati infatti La determina stabilisce il blocco solo per i bus Cotral provenienti dai paesi limitrofi, escludendo di fatto le corse Roma-Tivoli. Questa scelta è logistica e politicamente incomprensibile, in quanto la maggiore cadenza di transito che crea congestione sulla rotatoria è storicamente dovuta proprio alle linee dirette su Roma!
L’ordinanza penalizza i pendolari secondari, ignorando la causa principale del traffico e vanificando il proprio obiettivo.
Questa misura costringe gli utenti Cotral a un doppio trasbordo, allungando i tempi di percorrenza e aumentando il disagio.
Non è chiaro quante navette saranno effettivamente in servizio e se la loro frequenza e capienza saranno sufficienti ad assorbire il flusso dei passeggeri di tutti i bus Cotral in arrivo, creando il concreto rischio di code e assembramenti a Largo Saragat.
Una sperimentazione di soli tre mesi, in un periodo di festività, non potrà fornire dati sufficienti e realistici sulla sua effettiva efficacia.
L’istituzione e la gestione di una nuova linea navetta comporteranno costi operativi aggiuntivi a carico delle casse comunali.
Le Nostre Proposte: Soluzioni Reali per la Mobilità
Proponiamo interventi concreti che non penalizzino i pendolari:
* Correzione Tecnica Immediata della Rotatoria Ospedale: Chiediamo l’ottimizzazione della geometria delle corsie e la segnaletica per garantire la priorità e la manovrabilità dei bus Cotral esistenti, riconoscendo che i lavori precedenti sono stati inadeguati.
Adeguamento e Allargamento delle Fermate: Si investa immediatamente nell’allargamento e messa in sicurezza delle fermate Cotral lungo le tratte urbane, garantendo spazi adeguati.
* Tecnologia al Servizio del Flusso: Si valuti l’introduzione di sistemi di semafori intelligenti o di corsie preferenziali a tempo per i mezzi pubblici nelle ore di punta.
Una Visione “Centralista”: Le Periferie Meritano Rispetto
Infine, ci chiediamo con un pizzico di amara ironia: l’Amministrazione intende forse risolvere il cronico problema del traffico a Tivoli Terme introducendo un’altra “bizzarra navetta” che costringa i residenti a scendere prima del centro del quartiere? Sembra che la soluzione ai problemi della città sia sempre quella di spostare il disagio e concentrarsi unicamente sul Centro Storico, ignorando che le periferie come Tivoli Terme e Campolimpido scoppiano letteralmente di caos urbano e hanno bisogno di soluzioni concrete, non di palliativi.
Priorità ai Residenti: Autostrada Gratuita
* Autostrada Gratuita o Scontata per Residenti: Ribadiamo la nostra richiesta di ottenere l’esenzione dal pedaggio o l’introduzione di forti sconti (fino alla gratuità) sull’Autostrada A24 per i residenti a Tivoli che lavorano o studiano a Roma.
Chiediamo il ritiro immediato dell’Ordinanza n. 297 e l’apertura di un tavolo tecnico partecipato che metta al centro le reali esigenze dei cittadini”.



























