Paziente tenta di uccidere il compagno di stanza e ferisce i carabinieri: panico al Sant’Andrea

Il 43enne indiano si è avventato sull'84enne italiano

Prima gli ha sferrato una serie di violenti colpi a mani nude, poi ha tentato di soffocarlo.

E ci sarebbe anche riuscito se non fossero intervenuti i sanitari prima e i carabinieri poi.

Teatro della violenta aggressione è l’ospedale Sant’Andrea di Roma dove nella tarda serata di ieri, domenica 28 dicembre, i i Carabinieri della Stazione Roma Tomba di Nerone hanno arrestato per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale un cittadino indiano di 43 anni.

Secondo un comunicato. stampa diffuso oggi, lunedì 29 dicembre, dal Comando provinciale dell’Arma, la notte di follia è iniziata ieri sera, intorno alle 23:00 nel reparto di gastroenterologia del Sant’Andrea.

Il 43enne indiano ha improvvisamente dato in escandescenze scagliandosi, per motivi tuttora sconosciuti, contro il suo compagno di stanza, un romano di 84 anni.

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L’aggressione è stata di inaudita violenza: l’uomo ha iniziato a percuotere l’anziano, tentando poi di soffocarlo mentre si trovava a letto.

Solo il tempestivo intervento del personale medico, che ha udito i rumori provenire dalla camera, ha interrotto l’azione delittuosa salvando la vita all’anziano.

All’arrivo dei Carabinieri, chiamati per sedare la situazione che nel frattempo era degenerata coinvolgendo anche i familiari della vittima, il 43enne si è scagliato con violenza contro i militari, aggredendoli e spintonandoli nel tentativo di opporsi all’arresto.

A seguito della colluttazione, i Carabinieri hanno riportato alcune ferite, venendo prontamente medicati presso lo stesso nosocomio.

L’uomo è stato bloccato e tradotto presso la casa circondariale di Regina Coeli.

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