Si annuncia un Capodanno “silenzioso” per l’incolumità di bambini ed animali a Castelnuovo di Porto.
E’ quanto emerge dall’ordinanza numero 26 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata oggi, mercoledì 31 dicembre, dal sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini.
Col provvedimento viene infatti vietato l’utilizzo di ogni tipo di fuochi di artificio, benché di libera vendita, in tutto il territorio comunale dalle ore 20 di oggi fino alle 6 di domattina, giovedì primo gennaio 2026.
Il divieto riguarda in particolare i fuochi ad effetto scoppiante, i cosiddetti botti, petardi, razzi compresi.
I trasgressori saranno puniti con la sanzione di 250 euro e con la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti.
Nell’ordinanza viene evidenziato che la consuetudine di celebrare il fine anno anche con il lancio di petardi e botti di vario genere procura ogni anno, puntualmente ed ineluttabilmente, una serie negativa di conseguenze dannose che minacciano l’incolumità pubblica e incidono sulla sicurezza urbana e che provocano danni a persone, ad animali ed al patrimonio sia pubblico che privato.
Tra le categorie a maggiore rischio vi sono i minori e gli animali domestici e selvatici in quanto il fragore dei botti a distanza ravvicinata oltre ad ingenerare spavento negli animali, li porta a perdere il senso dell’orientamento aumentando il rischio di ferimento o morte.
“Cari concittadini – si legge in un comunicato dell’amministrazione comunale – È comprensibile voler festeggiare e condividere un momento di gioia, ma è importante ricordare che l’utilizzo di fuochi d’artificio, botti e petardi può comportare rischi seri per la sicurezza delle persone e avere un impatto, spesso drammatico, sui nostri amici animali.
Per cani, gatti e animali domestici, ma anche per la fauna selvatica, i botti non sono un gioco: possono provocare panico, fuga, traumi, smarrimenti e incidenti.
Per questo chiediamo a tutti un gesto di attenzione e responsabilità: limitare il più possibile l’utilizzo di botti e, quando possibile, preferire festeggiamenti più “silenziosi”, nel rispetto di tutti.
Festeggiare è bello, farlo nel rispetto di tutti lo è ancora di più.
Una comunità si riconosce anche dalla capacità di celebrare senza mettere in pericolo nessuno e senza far soffrire chi non può difendersi”.




























