POLI – Frane e smottamenti, è allerta per dissesto idrogeologico

Un cittadino scrive alla Procura di Tivoli: “Verifiche su omessa manutenzione e abusi edilizi”

Frane, smottamenti, strade invase da acqua e fango, veicoli bloccati, traffico in tilt.

E’ scattata l’allerta per dissesto idrogeologico nel territorio comunale di Poli.

A causa della situazione di grave criticità determinata dalle abbondanti piogge cadute nelle ultime ore, sul territorio comunale sono state rilevate varie frane, tra cui in Via Roma, fronte benzinaio, in Via Tivoli, nei pressi di Villa Luana, in Via delle Pantana, in Via Padre Cangelmi, e in Via Madonna della Quercia.

L’amministrazione comunale di Poli comunica che una ditta specializzata è stata incaricata ed è già operativa per la messa in sicurezza delle aree.

Sono inoltre stati allertati la Protezione Civile e i Carabinieri, che stanno monitorando la situazione

Il Comune invita la cittadinanza a limitare gli spostamenti allo stretto necessario; a prestare la massima attenzione nelle zone segnalate; ad evitare il transito in prossimità delle aree interessate da frane o smottamenti; a segnalare eventuali ulteriori criticità alle autorità competenti.

A seguito dell’allerta dissesto idrogeologico il 64enne di Poli Flavio Tucci annuncia al quotidiano on line Tiburno.Tv di aver presentato un esposto alla Procura di Tivoli per accertare eventuali responsabilità penali.

“Secondo quanto risulta a me e a numerosi cittadini – racconta Tucci – la situazione di rischio sarebbe stata aggravata – se non addirittura determinata – da precedenti interventi edilizi e urbanistici nel territorio comunale eseguiti in modo, a quanto consta, non rispettoso della normativa edilizia e paesaggistica, già oggetto di contestazioni quali presunti “abusi edilizi”; da scelte dell’amministrazione comunale che non avrebbero tenuto in adeguata considerazione il rischio idrogeologico, consentendo e/o affidando lavori a una ditta che, secondo diffuse segnalazioni, avrebbe in passato effettuato opere sul territorio di Poli con esiti fortemente impattanti e suscettibili di compromettere il corretto deflusso delle acque e la stabilità dei versanti; da omessa o insufficiente manutenzione di fossi, canalette di scolo e pendii, nonché mancata o tardiva adozione di misure idonee a prevenire o ridurre gli effetti delle piogge intense”.

“Si chiede alla Procura – prosegue Flavio Tucci – di accertare se gli interventi edilizi e le opere realizzate dalla ditta in questione siano stati autorizzati nel rispetto delle norme urbanistiche, edilizie, paesaggistiche e di tutela dell’ambiente, e se siano stati considerati gli studi e i piani di assetto idrogeologico vigenti.

Chiedo inoltre di verificare l’eventuale sussistenza di condotte omissive o negligenti riconducibili all’amministrazione comunale e/o agli uffici tecnici comunali”.

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