TIVOLI – Allerta meteo ed esondazioni: il Psi propone il “Protocollo Aniene 2026”

In una mozione il consigliere Marco Di Nicolò presenta il Piano Straordinario per la Sicurezza Idrogeologica

Superare la logica della “perenne emergenza” per approdare a una programmazione strutturale e coordinata attraverso un Piano Straordinario per la Sicurezza Idrogeologica e la Resilienza del Territorio.

E’ l’obiettivo dichiarato in una mozione presentata dal Consigliere Comunale di Tivoli Marco Di Nicolò, capogruppo PSI, e finalizzata all’istituzione del cosiddetto “Protocollo Aniene 2026” a seguito dei drammatici eventi meteorologici che hanno messo in ginocchio il territorio tiburtino.

 

 

In un comunicato stampa Di Nicolò evidenzia che, nonostante le esondazioni dell’Aniene e dei fossi affluenti abbiano causato evacuazioni e danni ingenti anche nel recente passato, nella discussione sul Bilancio di previsione (dicembre 2025) sono stati respinti emendamenti fondamentali per la manutenzione delle caditoie e l’istituzione di un fondo per le calamità.

“I cambiamenti climatici non sono più un evento eccezionale, ma una criticità strutturale,” dichiara il Consigliere Di Nicolò. “Non possiamo affidarci solo al cuore dei volontari e della Protezione Civile. La politica ha il dovere di prevenire, non solo di gestire le macerie. Il ‘Protocollo Aniene 2026’ è la nostra risposta concreta per proteggere i cittadini e le attività produttive.”

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Stando sempre al comunicato stampa, 5 sarebbero i punti chiave del Protocollo Aniene 2026

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta su cinque pilastri operativi:

  • Tavolo Istituzionale Permanente: Convocazione entro 30 giorni di Autorità di Bacino, Regione Lazio e Città Metropolitana per un programma coordinato, con focus immediato sull’area critica di Ponte Lucano.
  • Risorse Immediate: Stanziamento straordinario di almeno € 250.000 nell’assestamento di bilancio per la pulizia urgente di fossi, canali e caditoie.
  • Soluzioni Innovative: Studio di fattibilità per utilizzare le cave dismesse come aree di espansione controllata per le piene.
  • Riallocazione Proventi Idrici: Interlocuzione con la Regione per destinare parte dei canoni derivanti dall’uso delle acque dell’Aniene alla sicurezza del tratto tiburtino.
  • Fondo di Riserva Calamitosi: Creazione di un fondo dedicato, alimentato anche dagli oneri di urbanizzazione, per interventi di somma urgenza.
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Stando sempre al comunicato stampa, con tale iniziativa il Psi chiede alla politica locale di superare le frammentazioni e di rimettere al centro la competenza tecnica e la prevenzione, ma soprattutto di valorizzare proposte tecniche già avanzate ma rimaste inascoltate, con l’obiettivo di rendere Tivoli un modello di resilienza territoriale.

“Non c’è più tempo per i ‘no’ ideologici o per i rinvii tecnici,” conclude Di Nicolò. “Il territorio è fragile e i cittadini chiedono risposte. Il Protocollo Aniene 2026 è il punto di partenza necessario per mettere in sicurezza il nostro futuro”.

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