Ha circa 40 anni, è alta un metro e 80, arriva dal Nord Africa, ha un regolare permesso di soggiorno e da qualche settimana si è stabilita in via Matteotti, nel Centro di Monterotondo.
E’ il profilo di una clochard di colore che venerdì scorso 9 gennaio nel giro di poche ore sarebbe stata protagonista di due aggressioni ai danni di altrettante passanti.
Al momento l’unica certezza è che il caso è monitorato dai carabinieri della Compagnia e dagli agenti della Polizia Locale di Monterotondo.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, la prima aggressione è avvenuta poco dopo le ore 14 in via Goffredo Mameli, una traversa di via Matteotti dove la clochard staziona da giorni davanti ad una banca.
A denunciarla ai carabinieri è stata una 54enne italiana residente in città e finita in ospedale dopo il pestaggio.
Sui Social la vittima ha raccontato di essersi fermata sul marciapiede per scrivere un messaggio col cellulare, quando improvvisamente è stata aggredita dalla migrante.
La donna africana, urlando frasi incomprensibili nella sua lingua, avrebbe afferrato la 54enne italiana per i capelli, scaraventandola sull’asfalto e trascinandola, per poi colpirla con una bottigliata su una spalla.
Nonostante il dolore per le percosse, la vittima sarebbe riuscita ad alzarsi e a chiedere aiuto in un vicino negozio.
Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri e successivamente gli agenti della Polizia Locale.
Sotto choc, la 54enne ha raccontato l’accaduto agli operanti, dopodiché si è recata al pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo, dove è stata medicata e dimessa dopo alcune ore con una prognosi di 4 giorni per un trauma contusivo al ginocchio destro e trauma cranico non commotivo.
All’uscita dall’ospedale la donna si è presentata in caserma e ha sporto denuncia per lesioni contro la migrante.
Stando sempre alle prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, nel tardo pomeriggio di venerdì gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato un secondo intervento per un’altra aggressione sempre per mano della migrante.
Fermata, la clochard è stata accompagnata presso la caserma dei carabinieri per essere sottoposta a foto segnalamento e successivamente rilasciata.
Vale la pena evidenziare che la donna di colore non risulta essere certificata come paziente psichiatrica, per cui non può essere ricoverata in una struttura, inoltre per il reato contestato e le conseguenze finora arrecate il Codice Penale non prevede l’arresto.
Tuttavia da tre giorni sui Gruppi Social di Monterotondo si è scatenato il panico.




























