E’ stata presa in carico dal Centro di Salute Mentale di Monterotondo la 40enne clochard africana che nei giorni scorsi aveva manifestato segnali di disagio nel Centro della città eretina (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, ieri pomeriggio, lunedì 12 gennaio, gli psichiatri hanno raggiunto la donna in strada insieme agli agenti della Polizia Locale e ai carabinieri della Compagnia di Monterotondo per eseguire un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), accompagnandola presso una struttura specializzata, come disposto dal sindaco Riccardo Varone, massima autorità sanitaria.
La donna venerdì scorso 9 gennaio nel giro di poche ore sarebbe stata protagonista di due aggressioni ai danni di altrettante passanti.
La prima è avvenuta verso le 13,40 in via Goffredo Mameli, una traversa di via Matteotti dove la clochard ha stazionato per giorni davanti ad una banca.
Nel mirino è finita Sabrina Antonacci, una 54enne italiana residente in città e finita in ospedale dopo il pestaggio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Al quotidiano Tiburno.Tv la vittima ha raccontato di essersi fermata sul marciapiede per scrivere un messaggio col cellulare, quando improvvisamente è stata aggredita dalla migrante.
La donna africana, urlando frasi incomprensibili nella sua lingua, avrebbe afferrato la 54enne italiana per i capelli, scaraventandola sull’asfalto e trascinandola.
Sul posto sono intervenuti prima i carabinieri e successivamente gli agenti della Polizia Locale.
Sotto choc, la 54enne si è recata al pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo, dove è stata medicata e dimessa dopo alcune ore con una prognosi di 4 giorni per un trauma contusivo al ginocchio destro e trauma cranico non commotivo.
All’uscita dall’ospedale la donna si è presentata in caserma e ha sporto denuncia per lesioni contro la migrante.



























