TIVOLI – Due quintali e mezzo di droga in casa: pusher condannato, “erba” e “fumo” distrutti

Il 30enne italiano di San Cesareo incastrato dal fiuto di Nelly, il cane della Polizia

Quando venne fermato in strada, iniziò a manifestare segni di nervosismo che insospettirono gli investigatori.

A scoprire quale fosse il motivo di tanto fastidio fu Nelly, il cane antidroga della Polizia di Stato: la casa era un vero e proprio magazzino all’ingrosso all’interno del quale erano stoccati quasi due quintali e mezzo di “fumo” ed “erba”.

 

Il Tribunale di Tivoli ha condannato un pusher italiano preso con quasi due quintali e mezzo di droga

Per questo ieri, mercoledì 14 gennaio, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Daniele I., 30enne italiano di San Cesareo.

Il Collegio presieduto da Laura Di Girolamo – a latere i giudici Sergio Umbriano e Matteo Petrolati – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli e condannato l’imputato anche ad una multa di 30 mila euro, all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, oltre al pagamento delle spese processuali.

Daniele I. venne arrestato nel pomeriggio del 10 giugno 2023 dagli agenti del Commissariato Colleferro nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Stando ad un comunicato della Questura, insospettiti dai comportamenti del giovane, i poliziotti avevano intrapreso una certosina attività di osservazione presso la sua abitazione.

Durante uno specifico servizio di osservazione, gli agenti fermarono Daniele I. per un controllo, subito dopo essere uscito da casa a bordo della propria autovettura.

Sin da subito il 30enne dimostrò segni di nervosismo ed evidente insofferenza per essere stato fermato.

Un atteggiamento che indusse i poliziotti a estendere la perquisizione presso l’abitazione con l’ausilio del raffinato fiuto di Nelly, compagna a quattro zampe di tante operazioni antidroga.

Durante la perquisizione gli investigatori trovarono ben 212 chilogrammi di hashish e 19 chili di marijuana, occultati in diversi vani, la somma di 850 euro in banconote di vario taglio e il materiale necessario per il confezionamento e la conservazione della sostanza.

Le analisi di laboratorio hanno accertato che la droga sequestrata equivale a 45.655.706 milligrammi di THC puro, corrispondenti a qualcosa come un milione 826.228 dosi medie singole.

Ieri il Tribunale di Tivoli ha disposto la confisca e la distruzione degli oltre 230 chili di droga, della macchina per il sottovuoto e del materiale da confezionamento, oltre alla confisca degli 850 euro sequestrati il giorno dell’arresto.

A Daniele I. Verranno invece restituiti i tre iPhone 11, 12 e 14 sequestrati dal Commissariato di Colleferro il giorno dell’arresto.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.

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