TIVOLI – Sanitari aggrediti dal paziente ubriaco: la Cisl chiede l’ampliamento del presidio di Polizia

Dimitri Cecchinelli esprime solidarietà agli infermieri del pronto soccorso: "Intollerabile lavorare nel terrore di essere aggrediti"

In riferimento all’articolo TIVOLI – Paziente ubriaco sputa e picchia i sanitari e sferra calci ai carabinieri, da Dimitri Cecchinelli, Dirigente sindacale CISL FP ASL Roma 5, riceviamo e pubblichiamo:

 

Dimitri Cecchinelli, Dirigente sindacale CISL FP ASL Roma 5

 

“La Segreteria Aziendale della CISL FP ASL Roma 5 esprime la più ferma condanna e profondo sdegno per l’ennesimo episodio di violenza verificatosi nella notte tra sabato e domenica presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli.

Ancora una volta gli operatori, durante lo svolgimento del proprio lavoro, sono stati vittime di un’aggressione da parte di un uomo in stato di alterazione, riportando lesioni fisiche a seguito di colpi e sputi e interrompendo i percorsi di cura in essere.

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Non è più tollerabile che chi opera in prima linea debba lavorare nel terrore di essere aggredito.

Siamo di fronte a un’emergenza sociale che colpisce il cuore del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Al personale coinvolto va tutta la nostra vicinanza e il supporto legale necessario.

 

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli

L’Ospedale di Tivoli rappresenta ormai il centro di riferimento nevralgico per l’intera Valle dell’Aniene e un bacino d’utenza vastissimo.

Per questo motivo, la CISL FP esorta con forza la Regione Lazio e le autorità competenti al potenziamento dei presidi fissi di Polizia, è indispensabile attivare un posto di polizia interno al presidio tiburtino.

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La presenza costante delle Forze dell’Ordine è l’unico deterrente efficace contro la violenza e una garanzia di sicurezza per operatori e pazienti.

Inoltre si devono implementare ulteriormente tutti i sistemi di sicurezza e il protocollo di gestione delle aggressioni nei reparti critici della struttura.

Si chiede l’applicazione rigorosa delle clausole previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), nello specifico, si richiede l’attivazione immediata delle procedure per il risarcimento dei danni fisici e morali subiti dai lavoratori, oltre al supporto psicologico e legale.

È doveroso che l’Azienda si costituisca parte civile nei procedimenti che seguiranno, a difesa della dignità professionale dei propri dipendenti.

La sicurezza sul lavoro è un diritto primario”.

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