GUIDONIA - “Il Comune aggiorni la graduatoria per le case popolari: rischio di finire in strada”

Nuovo appello di Rosa Galante, sfrattata con figli e nipoti disabili

“Io e la mia famiglia abbiamo uno sfratto esecutivo in corso, abbiamo bisogno di un tetto sicuro.

Quattro mesi fa Rosa Galante aveva lanciato lo stesso accorato appello pubblico all’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio nella speranza di leggere il suo nome nella graduatoria aggiornata degli aventi diritto ad un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Ma da allora – era il 28 Settembre 2025 – nulla è cambiato: il nuovo elenco non c’è e la speranza di una casa popolare in tempi celeri si affievolisce ogni giorno che passa.

Rosa Galante, 49enne di Villalba di Guidonia, disoccupata e invalida al 50%

Per questo ha deciso di rendere pubblico il suo caso per la seconda volta Rosa Galante, 49enne di Villalba di Guidonia, disoccupata e invalida al 50%, mamma di un figlio disabile al 100% e nonna di un nipotino di 3 anni e mezzo portatore di handicap, anche lui al 100%.

“Ho bisogno di un tetto sicuro, ma nonostante io abbia presentato domanda al Comune 12 anni fa ancora non vengo inserita nella graduatoria delle case popolari”, è lo sfogo di Rosa Galante.

Il Palazzo comunale di Guidonia Montecelio

La donna ha contattato la redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv per raccontare il suo caso e lanciare un appello all’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio affinché pubblichi l’elenco aggiornato degli aventi diritto ad una casa popolare nella speranza che le vengano riconosciute le condizioni di priorità e conteggiati i punteggi stabiliti dalla legge.

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Emanuele Di Silvio, Consigliere comunale del Partito Democratico a Guidonia Montecelio

E lo ha fatto poche ore dopo che Emanuele Di Silvio, Consigliere comunale del Partito Democratico, ha presentato un’istanza per sollecitare l’amministrazione comunale a pubblicare la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari aggiornata con cadenza semestrale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

L’ultima graduatoria vigente è infatti aggiornata a novembre del 2024 ed è stata pubblicata il 29 gennaio 2025 (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

“In Comune all’Ufficio Casa – si sfoga Rosa Galante – mi avevano detto prima che sarebbe stata pubblicata in primavera, poi a dicembre: è finito anche gennaio e io non voglio essere presa in giro: con lo sfratto esecutivo in qualsiasi momento rischio di ritrovarmi in strada con figli e nipoti disabili”.

Separata da un anno e mezzo, Rosa è mamma di 4 figli di 26 anni, 25, 23 e 15 anni che vivono insieme a lei insieme ai tre nipotini, il più grande, invalido di 3 anni e mezzo, e due gemellini di appena 14 mesi.

Dai documenti presentati – e mostrati anche dalla redazione di Tiburno.Tv – risulta che Rosa ha presentato la prima domanda nel 2013 e l’ultima il 22 aprile 2025.

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Nel mezzo c’è uno sfratto per morosità dalla casa presa in affitto per 600 euro al mese a Villalba sempre nel 2013, un appartamento di 82 metri quadrati all’interno del quale vivono 8 persone.

La perizia asseverata di un tecnico ha certificato muffa sui muri per infiltrazione di acqua e delle canalizzazioni idriche, l’impianto elettrico non a norma e danneggiato, oltre ad uno stato di conservazione e manutenzione scadente o mediocre.

Senza contare che l’appartamento può ospitare soltanto 5 persone.

Nel mezzo c’è anche una domanda per la casa popolare protocollata il 15 aprile 2013 – Protocollo numero 33504 – andata persa per anni nei meandri del Municipio.

“Dopo aver presentato la domanda – racconta Rosa Galante – chiesi informazioni per capire a che punto stava e al protocollo mi dissero che purtroppo non si trovava più”.

“A distanza di tanti anni – rivela la 49enne – mi sono rivolta al consigliere comunale Emanuele Di Silvio che è riuscito a riesumare e ritrovare la mia domanda: così ho dovuto fare soltanto un’integrazione di documenti alla mia prima istanza del 2013, ma la graduatoria aggiornata ancora non c’è”.

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