Andrea Cristini è il Capitano del Guidonia Calcio 1937 FC, e oggi rappresenta più che mai l’anima della squadra. Uno degli ultimi baluardi rimasti della passata stagione, quella che ha riportato i rossoblù a scrivere una pagina storica con la promozione in Serie D, riaccendendo l’orgoglio di un’intera città.
Con l’addio di figure simboliche come Spinosa, Calì e Sfanò, il Guidonia ha perso volti nella scorsa stagione che incarnavano appartenenza e carisma. Ma non è vero che oggi manca un leader: il leader c’è, è in campo, e risponde al nome di Andrea Cristini.
Non è un uomo da riflettori, non cerca copertine né proclami. È uno di quelli che parlano poco ma incidono molto, con l’esempio quotidiano, la costanza, la serietà. Un leader silenzioso, sì, ma che si fa sentire nei momenti che contano. Forte fisicamente, esperto e lucido, è uno dei principali artefici della solidità difensiva rossoblù, tra le migliori del campionato.
Cristini porta sulle spalle quasi 300 presenze tra i professionisti con squadre come Pro Vercelli, Sambenedettese, Teramo e molte altre e oggi mette tutta la sua esperienza al servizio del gruppo. In una fase difficile come quella attuale, con risultati che non arrivano, pochi punti nelle ultime giornate e le recenti dimissioni di uno dei fisioterapisti, serve più che mai una figura capace di tenere unito lo spogliatoio e guidarlo con equilibrio.
Il Guidonia non deve cercare un nuovo volto su cui puntare: ce l’ha già. Indossa la fascia e, anche senza clamore, è pronto a caricarsi ancora una volta la squadra sulle spalle. Da qui si riparte.



























