Dalla Consigliera Metropolitana Barbara Bonanni di Sinistra Italiana e dall’Unione Circoli Valle dell’Aniene di Sinistra Italiana riceviamo e pubblichiamo:



“La Consigliera Metropolitana Barbara Bonanni e l’Unione Circoli Valle dell’Aniene di Sinistra Italiana esprimono forte preoccupazione per i disagi emersi con l’avvio del nuovo Trasporto Pubblico Locale, partito dall’Unità di Rete 5, che interessa direttamente la valle.
Fin dai primi giorni sono stati segnalati problemi diffusi: riduzione delle corse, collegamenti meno affidabili e difficoltà per studenti, lavoratori e anziani.
A queste criticità si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: l’impreparazione nell’organizzazione del servizio sta costringendo molti utenti a dover sottoscrivere due abbonamenti, una condizione che non può diventare strutturale né ricadere sulle spalle delle famiglie.
“I sindaci e gli assessori hanno rappresentato alla Regione le necessità dei territori, chiedendo interventi mirati.
Nonostante ciò, molte segnalazioni non hanno avuto seguito.
I comuni più piccoli risultano maggiormente esposti ai disagi, e si osservano riduzioni nella capillarità del servizio anche nelle aree più popolose, con effetti concreti sulla mobilità quotidiana”.
I tagli alle reti Cotral e la nuova struttura delle Unità di Rete stanno evidenziando limiti significativi.
Sommando queste difficoltà a quelle già presenti nei servizi scolastici e sanitari, il rischio è un progressivo isolamento delle comunità della Valle dell’Aniene.
“È essenziale garantire pari opportunità in tutto il territorio metropolitano.
Anche la Valle dell’Aniene deve poter contare su un trasporto pubblico efficiente, accessibile e sostenibile per le famiglie”, dichiarano.
Per questo, la Consigliera Bonanni e l’Unione Circoli Valle dell’Aniene di Sinistra Italiana chiedono che il Coordinamento delle Unità di Rete del TPL avvii un confronto serio, ascolti le esigenze locali e, se necessario, riveda i contratti per assicurare un servizio realmente adeguato alla vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini”.




























