A chi transitava lungo la strada non sono sfuggite le condizioni in cui versavano i cani.
E’ stata la segnalazione anonima di un passante a far accendere il faro su un gruppo di pastori maremmani all’apparenza malconci.
Ma era più di un’apparenza.



Sopra e sotto, i due pastori maremmani affetti da rogna e leishmaniosi



Due dei 5 sono risultati affetti da rogna e da leishmaniosi, due malattie potenzialmente letali, per questo sono stati messi in salvo e sequestrati, mentre il proprietario è stato denunciato.
E’ il bilancio dell’attività organizzata ieri mattina, giovedì 22 gennaio, dai Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio in collaborazione coi Servizi Veterinari della Asl Roma 5 e le guardie zoofile dell’Accademia Kronos Valle dell’Aniene.



Sopra e sotto, alcuni momenti del blitz di ieri mattina a Sant’Angelo Romano
A finire nei guai è stato un 54enne italiano residente a Sant’Angelo Romano, proprietario di un terreno all’interno del quale sono stati rinvenuti 5 pastori maremmani e due chihuahua: l’uomo è stato denunciato dai Forestali per detenzione di animali in condizioni di grave sofferenza, un reato che tutela il benessere animale e la sicurezza pubblica, includendo sia l’abbandono attivo che la grave negligenza.



Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, alle prime ore di ieri mattina Antonello Livi, esperto educatore cinofilo di Tivoli, ha allertato i Carabinieri Forestali dopo aver ricevuto la segnalazione di un cittadino che ha richiesto l’anonimato.
A quel punto, i militari hanno immediatamente attivato i veterinari della Asl Roma 5 e raggiunto il terreno nelle campagne di Sant’Angelo Romano insieme alle guardie zoofile dell’associazione “Kronos” presieduta da Simona Forconi e allo stesso educatore cinofilo Antonello Livi.



Alla vista dei cani, gli operatori devono aver sgranato gli occhi: due pastori maremmani manifestavano perdita di pelo, ulcere e ingrossamento dei linfonodi, sintomi della rogna e della leishmaniosi, malattie che le successive analisi hanno accertato.
Dai controlli è emerso che i due maremmani ammalati non avevano il microchip, a differenza degli altri tre cani della stessa specie.
Dei due chihuahua uno soltanto è risultato iscritto all’Anagrafe canina.



Su disposizione della Procura di Tivoli, i due maremmani risultati positivi a rogna e leishmaniosi sono stati sequestrati, prelevati dalla “Animal Service”, società convenzionata con la Asl Roma 5, e trasportati presso il canile sanitario “La Fattoria di Tobia” a San Cesareo.
I due pastori verranno curati dopo essere stati sottoposti ad ulteriori analisi per accertare se siano affetti da rogna rossa o da scabbia canina.
I funzionari del Servizi Veterinari Asl e i Carabinieri Forestali hanno prescritto al 54enne italiano di sottoporre gli altri tre pastori maremmani e i due chihuahua ad una profilassi obbligatoria sotto il controllo di un veterinario privato: a vigilare sul corretto operato saranno le guardie zoofile dell’Accademia Kronos Valle dell’Aniene.
In caso contrario per il proprietario dei cani scatterà un’altra denuncia, stavolta per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
Pare che ieri l’uomo si sia giustificato sostenendo di non essersi accorto che i cani stavano male.



























