Era finito in sala operatoria per risolvere un problema, se non fosse che una volta uscito stava messo peggio di prima.
E’ il caso di un paziente dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli al quale la Asl Roma 5 ha deciso di risarcire i danni arrecati dai medici.
Lo stabilisce la delibera numero 150 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - firmata oggi, venerdì 23 gennaio dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale Silvia Cavalli.
Con l’atto viene liquidata la somma complessiva di 42 mila euro ad un paziente che l’8 luglio del 2016 era stato sottoposto ad un intervento chirurgico presso il nosocomio di via Parrozzani.
Resosi conto dell’errore medico (non specificato nella delibera numero 150), nel 2018 il paziente presentò alla Asl Roma 5 richiesta di risarcimento danni e la pratica fu inviata alla “Am Trust Assicurazioni Spa”, la Compagnia con la quale l’Azienda ha una polizza per la responsabilità civile verso terzi e per prestatori d’opera.
Dalla delibera numero 150 emerge che il 6 giugno 2022 il paziente si è rivolto al Tribunale di Tivoli e ha incardinato un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP), un procedimento cautelare urgente per far documentare le sue condizioni a un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nominato dal giudice, in vista di un futuro giudizio.
Il 13 novembre 2025 la pratica è stata trattata dal Comitato Aziendale di Valutazione Sinistri, l’organismo collegiale e multidisciplinareche valuta i sinistri (responsabilità medica/sanitaria) e gestisce il rischio assicurativo.
Il Comitato deve essersi reso reso conto che i medici hanno sbagliato e che l’unica via d’uscita per evitare di pagare cifre stratosferiche è chiudere il contenzioso prima di una eventuale causa di risarcimento danni.
Per questo ha espresso parere favorevole al pagamento della somma omnicomprensiva di 42 mila euro a tacitazione definitiva di ogni pretesa.



























