Si sono firmati “Banda del Dhalino” e sulle parti rimaste intere hanno lasciato scritte come simboli fallici, coltelli, fantasmi e una specie di avvertimento: “Guardatevi le spalle”.
Ancora teppisti in azione a Setteville Nord, il quartiere residenziale di Guidonia Montecelio al confine con Roma.



Sopra e sotto, alcune immagini della scorribanda al parco di via La Maddalena
L’ennesima scorribanda è stata messa a segno nel parco di Via La Maddalena: tentata e sventata sabato scorso 17 gennaio, ultimata nella serata di mercoledì 21 gennaio, scoperta e documentata giovedì 22 con tanto di immagini dalla “Aps Futuro Insieme”, l’associazione presieduta da Mario Martino che gestisce l’area verde comunale.



Nel mirino dei vandali è finita la casetta donata da “La Mia Eventi”, la società che ha organizzato il Villaggio di Natale, alla “Aps Futuro Insieme, con l’obiettivo di riutilizzarla nel parco per attività a beneficio di tutti.



“Quello che sta accadendo al Parco La Maddalena è grave e non può più essere tollerato – scrive Mario Martino in un post sulla pagina Facebook della “Aps Futuro Insieme” – Sabato scorso alcuni ragazzi sono stati sorpresi mentre stavano vandalizzando una casetta di legno, smontandola e distruggendola pezzo per pezzo”.
“A seguito delle segnalazioni dei cittadini (alcuni dei quali hanno contattato anche i Carabinieri), ho informato l’Amministrazione Comunale – prosegue Mario Martino – Su precisa indicazione del dirigente competente, la mattina successiva ho messo un lucchetto esclusivamente per evitare ulteriori danni”.



Fatto sta che la chiusura del parco con un lucchetto ha scatenato la rabbia di un 60enne italiano residente nel quartiere che in un video postato sui Social martedì 20 gennaio ha contestato la scelta.
“Chi decide per questo parchetto? – chiede l’uomo nel video girato all’entrata del giardino – Per curiosità, per sapere quanto state impicciati, ah merde“.
“Da lì è partito il delirio – prosegue Mario Martino – video pubblici pieni di insulti e diffamazione, accuse vergognose e completamente inventate, fino alla rottura del lucchetto e alla sua rimozione, da parte di un cittadino che abita nel quartiere.
Questa mattina ho trovato una situazione ancora più devastata: porte sfondate, pannelli distrutti, pezzi sparsi ovunque e scritte offensive.
Un’azione deliberata per rendere la casetta inutilizzabile.
Chiariamo una cosa una volta per tutte: – questa non è protesta – questa non è libertà di espressione – questo è vandalismo”.
“L’Associazione Futuro Insieme – conclude – ha sempre operato con trasparenza, correttezza e nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini.
Chi distrugge beni destinati alla collettività sta danneggiando il parco e tutta la comunità, non certo noi.
Le foto parlano da sole.
Ora ognuno si assuma le proprie responsabilità”.




























