Prosegue la protesta da parte dei dipendenti del “Nomentana Hospital”, la casa di cura privata accreditata di via Berloco a Tor Lupara di Fonte Nuova in procinto di essere ceduta al “San Raffaele Spa”, il noto gruppo sanitario riconducibile al senatore della Lega Antonio Angelucci (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Per questo per mercoledì prossimo 28 gennaio presso la Prefettura di Roma è stata convocata una riunione per avviare una procedura di conciliazione relativa ai servizi di preparazione e distribuzione pasti presso il Nomentana Hospital (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Sono convocati il Segretario Nazionale del sindacato Clas Antonio Coscia, che giovedì scorso ha annunciato l’apertura dello stato di agitazione, la “Pls Facility Management Srl”, la ditta fornitrice dei pasti, e la proprietà, la “Nuova Nomentana Hospital Srl”.
Secondo una nota del sindacato Clas, lunedì 19 gennaio la clinica ha comunicato che dal 1° Febbraio 2026 il servizio sarà svolto in modalità veicolato da parte della Società Rica srl, che ha un centro di cottura e preparazione dei pasti a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli.
In poche parole, non sarebbe previsto alcun “cambio appalto”, e nessun passaggio di personale tra le due società.
Tale condizione determinerebbe la perdita del posto di lavoro per 23 addetti impiegati nel servizio.



























