FIANO ROMANO – Il Comune mette a bando il nuovo chiosco bar realizzato con fondi Pnrr

Il gestore dovrà svolgere lavori per 56 mila euro e pagare un canone di 9 mila euro annui


E’ considerato il luogo di aggregazione e socialità in un quartiere sorto spontaneamente.

Per questo il Comune di Fiano Romano ha deciso di affidare in gestione il nuovo chiosco bar realizzato nella zona Palombaro Felciare.

 

Sopra e sotto, alcune immagini del nuovo chiosco bar realizzato con fondi Pnrr

 

Lo stabilisce la delibera numero 10 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – approvata venerdì scorso 23 gennaio dalla giunta comunale guidata dal sindaco Davide Santonastaso.

Con l’atto viene dato il via libera ad un bando pubblico per l’affidamento della concessione del chiosco bar sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ottica della valorizzazione e dello sfruttamento anche economico del bene.

 

 

Il chiosco sorge nella neonata “piazza del Palombaro”, l’area in cui l’amministrazione comunale con fondi PNRR sta creando una nuova zona di socialità per Palombaro Felciare, un nuovo punto di riferimento per famiglie, giovani e cittadini.

All’angolo tra Via delle Felciare e Via Firenze, insieme al punto ristoro c’è un campo polivalente per pallavolo, calcio e basket.

Secondo gli indirizzi della giunta Santonastaso, la concessione del bar avrà durata di 9 anni decorrenti dalla data di attivazione del pubblico esercizio che dovrà intervenire entro e non oltre 6 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto di concessione.

 

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Il contratto sarà soggetto a tacito rinnovo, alle medesime condizioni, per una durata pari ad ulteriori 9 anni e allo scadere della concessione il bene e le aree ad esso connesse dovranno essere riconsegnati al Comune di Fiano Romano in stato di perfetta conservazione e pulizia, sgombri da eventuali arredi e/o attrezzature di proprietà dell’affidatario;

Stando sempre alla delibera numero 10, il chiosco bar non è ultimato e necessita di alcuni interventi di manutenzione straordinaria, non strutturali, e di allestimento dei locali, che dovranno essere effettuati a totale cura e spese del concessionario.

Nell’immobile potrà essere esercitata esclusivamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché le attività accessorie consentite dalle norme di legge in materia.

Il canone a base d’asta è pari a 9 mila euro annui.

L’importo dei lavori previsti a carico dell’aggiudicatario e necessari per la fruibilità dell’immobile sono stati stimati dagli uffici in 56 mila euro da recuperare nel corso dei primi 7 anni di concessione con la conseguente applicazione di una riduzione di 8 mila euro.

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