Undici anni e 4 mesi di reclusione.
E’ la condanna emessa oggi, lunedì 2 febbraio, dalla Corte di Appello di Roma a carico di Mirko Campoli, il 49enne di Villa Adriana, ex prof di religione e vicepreside all’istituto tecnico “Enrico Fermi” di Tivoli, segretario nazionale dell’Azione cattolica ragazzi, presidente dell’Azione cattolica della Diocesi di Tivoli, arrestato per abusi sessuali su minori il 5 maggio 2023 dal Pool antiviolenza del Commissariato di Tivoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
La sentenza di oggi riguarda la definizione unitaria del trattamento sanzionatorio e non la conferma di più condanne distinte, secondo quanto previsto dall’ordinamento giuridico.
Riconoscendo la continuazione dei reati e tenendo conto del rito abbreviato, la Corte d’Appello ha determinato una pena unica complessiva pari a 11 anni e 4 mesi di reclusione, disponendo altresì la liquidazione delle spese processuali.
Vale la pena ricordare che il 7 marzo 2024 il Tribunale di Tivoli aveva giudicato secondo la formula del rito abbreviato e condannato Mirko Campoli a 9 anni di reclusione per violenza sessuale su due ragazzini di 13 e 16 anni, oggi rispettivamente di 21 e 24 anni (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Secondo la ricostruzione della Procura di Tivoli, Mirko Campoli abusò del ventunenne in un periodo compreso tra la fine del 2017 e l’inizio del 2020.
All’epoca la vittima aveva appena 13 anni e Campoli era un amico dei genitori, una coppia che affidava il ragazzino al docente.
Nel caso del 24enne, invece, l’ex educatore è stato riconosciuto colpevole di averne abusato nell’estate 2017 durante un campo estivo a Loreto, in provincia di Ancona, organizzato dall’Azione Cattolica.
L’uomo avrebbe costretto l’allora 16enne a subire atti sessuali mentre dormiva.
Vale inoltre la pena ricordare che il 6 dicembre 2024 Mirko Campoli, difeso dall’avvocato Antonio Todero di Guidonia, fu condannato dal Tribunale di Roma a una seconda pena di 6 anni e 9 mesi per abusi sessuali su altri due ragazzini.
Gli investigatori del Pool antiviolenza, all’epoca coordinato dal Commissario Davide Sinibaldi, scoprirono che Campoli abusò del fratellino del 21enne, figlio di amici di famiglia violentato per oltre tre anni, e di un bambino di 10 anni ospite di una casa famiglia a Boccea.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’ex insegnante avrebbe approfittato dei ragazzini mentre erano a letto e dormivano.
Ricapitolando, una prima condanna a 9 anni e una seconda a sei anni e 9 mesi, per complessivi 15 anni e 9 mesi ridotti con la sentenza di oggi a 11 anni e 4 mesi di carcere.
Con la sentenza di oggi la Corte d’Appello ha integralmente accolto e confermato le richieste delle Parti Civili, regolarmente ammesse nei procedimenti, tra cui il Garante dell’Infanzia, l’associazione No Child Abuse e Rete L’Abuso.
“Sono orgoglioso che la giustizia abbia riconosciuto la veridicità dei fatti denunciati e la sofferenza patita da questi ragazzi e dalle loro famiglie”, commenta l’avvocato Michele De Stefano, legale di parte civile dei due fratelli e del 24enne abusato a Loreto e dell’associazione No Child Abuse.
La Corte ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.
Restano confermate le misure restrittive a carico dell’imputato, consistenti negli arresti domiciliari, con obbligo di preventiva comunicazione alle Autorità Giudiziarie competenti per ogni spostamento.
Le Parti Civili evidenziano come la pronuncia rappresenti un passaggio significativo nel percorso di giustizia e di tutela dei minori vittime di abuso.




























