Per come vengono dipinti dagli investigatori sono tanto giovani quanto spregiudicati.
A tal punto da prendere di mira un sacerdote e un senza fissa dimora per pestarli e derubarli senza allontanarsi troppo dalla loro abitazione.
E’ il profilo di F. M. e G. M., due fratelli gemelli italiani di 23 anni residenti a Monterotondo.
La Procura di Tivoli ha concluso le indagini preliminari e il prossimo 11 marzo i gemelli compariranno davanti alla Giudice per l’udienza preliminare Sabina Lencioni che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero Giuseppe Mimmo con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, F. M. e G. M. sarebbero gli autori di due violente rapine messe a segno a distanza di 8 mesi l’una dall’altra nel Centro di Monterotondo.
La prima risale al 17 agosto 2023. Quel giorno il vice parroco del Duomo di Monterotondo, Geovani Francisco Mora Sanchez, fu aggredito davanti alla porta dell’abitazione da almeno due giovani che lo spintonarono scaraventandolo a terra per impossessarsi della catenina d’oro che il sacerdote portava al collo.
Gli autori fuggirono, ma vennero rincorsi dal prete 50enne e raggiunti nei giardini comunali, dove ancora una volta lo spintonarono e strattonarono mentre il vice parroco chiedeva invano la restituzione della catenina.
Il sacerdote fu costretto a farsi medicare presso il pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo dove fu dimesso con una prognosi di 4 giorni per contusioni escoriate multiple al corpo e agli arti.
La seconda rapina risale invece all’8 aprile 2024.
In quel caso la vittima fu un 62enne marocchino, ufficialmente senza fissa dimora.
Secondo la ricostruzione della Procura di Tivoli, i due gemelli F. M. e G. M. avrebbero forzato una finestra e sarebbero riusciti a introdursi nell’abitazione dell’extracomunitario che venne aggredito anche utilizzando un oggetto metallico, colpendolo ripetutamente al viso, al petto e alle gambe, e minacciadolo: “Ti rompiamo la testa”.
L’obiettivo degli autori era farsi consegnare il telefono cellulare e una somma di denaro, ma il tentativo fallì per l’intervento di altre persone.
Tuttavia anche il 62enne fu costretto a farsi medicare in pronto soccorso alcune contusioni escoriate alla gamba sinistra, all’emicostato destro e all’addome, giudicate guaribili in 5 giorni.
Davanti al Giudice per l’udienza preliminare Sabina Lencioni F. M. sarà assistito dall’avvocato Gian Maria Nicotera, mentre il fratello gemello G. M. sarà difeso dall’avvocata Caterina Sorgente.





























