GUIDONIA – Molesta la barista e si masturba nel bagno del locale

Da settimane un 24enne italiano è l’incubo di una giovane commerciante: indaga la Polizia

Ai poliziotti ha raccontato che da quando ha inaugurato l’attività non c’è stato un giorno in cui lui non sia stato il suo incubo.

Prima un comportamento stravagante, poi molestie sempre più morbose e insistenti fino all’aggressione fisica.

E’ in sintesi la denuncia presentata ieri pomeriggio, mercoledì 11 febbraio, presso il Commissariato di Tivoli da una 24enne italiana titolare di un bar inaugurato un mese fa a Colle Fiorito, quartiere alla periferia di Guidonia Montecelio.

Agli investigatori la ragazza, particolarmente provata, ha confidato di temere per la sua incolumità e per questo ha richiesto che il suo stalker venga mantenuto a distanza da lei e dai luoghi che frequenta.

Stando alla denuncia, l’autore delle molestie è un 24enne italiano già noto alle forze dell’ordine cresciuto nel quartiere di Colle Fiorito: dal 12 gennaio scorso, quando è stato inaugurato il bar, non sarebbe passato un giorno in cui il ragazzo si sia assentato dal locale o non abbia trascorso ore all’esterno ad osservare la giovane titolare.

La commerciante ha descritto in maniera puntuale l’iniziale atteggiamento del 24enne, che si presentava nel locale senza salutare e sempre a testa bassa, chiedendo il caffè in maniera brusca e a volte non pagando.

Da lì a pochi giorni quel cliente all’apparenza stravagante avrebbe cominciato ad appropriarsi di cibo, confezioni di cioccolata, sigarette e perfino di alcuni effetti personali della titolare, la quale si sarebbe vista minacciare ogni volta che lo invitava a pagare.

“Batteva i pugni su un pilastro del locale – ha raccontato la barista ai poliziotti – e minacciava frasi come “… non fare così sennò…” e si allontanava”.

Da lì alle avance il passo è stato breve.

Il ragazzo avrebbe cominciato a salire sul bancone, a toccare le mani alla commerciante, a farle i complimenti, ad avvicinarsi fisicamente sempre di più.

E ai suoi rifiuti seguivano scatti di rabbia che paralizzavano la giovane.

Sono almeno quattro gli episodi gravi denunciati dalla barista.

Il primo risale alla mattina del 23 gennaio, quando il 24enne si sarebbe presentato al bar in ciabatte ed accappatoio, sarebbe andato in bagno restandoci per circa mezz’ora nonostante la titolare bussasse alla porta per invitarlo ad uscire dal locale.

“… quello che ho fatto lì dentro è per te…”, le avrebbe detto quando è uscito passando tra i clienti impauriti che lasciavano il bar.

“In bagno ho trovato liquido seminale nel lavandino e sul pavimento”, ha riferito la vittima agli investigatori.

Il secondo episodio è del 6 febbraio alle 12,30.

Il 24enne, che nei giorni successivi non avrebbe interrotto il suo atteggiamento morboso, si sarebbe presentato al bar con una teglia in alluminio contenente una lasagna, l’avrebbe lasciata sul bancone, lanciando le chiavi della sua abitazione addosso alla barista: “… ti aspetto a casa …”, le avrebbe detto.

A quel punto, la commerciante gli ha spiegato di avere già un ragazzo e la notizia avrebbe fatto infuriare il 24enne: “… sei una grandissima t..a – le avrebbe detto – perché dovresti essere mia e solo mia e ci saranno conseguenze…”.

Il 7 febbraio verso le 15,30 il terzo episodio denunciato il giorno stesso ai carabinieri di Guidonia.

Il 24enne è entrato nel bar, si è diretto nel giardino sul retro dove erano in corso lavori di manutenzione, ha afferrato un rastrello e uscendo da locale avrebbe detto alla commerciante: “… con questo ti farò male…”.

Verso le ore 19 la titolare era nel locale insieme al fidanzato, quando il 24enne si è presentato al bancone con un bollilatte pieno di olio bollente in una mano e un tegamino con dentro spaghetti cotti e carne nell’altra mano.

“Vieni subito qui che ti devo parlare, perché sei una grandissima str…a”, sarebbero state le parole del 24enne seduto ad un tavolo del bar.

Il fidanzato della titolare si sarebbe avvicinato per chiedergli cosa volesse e il 24enne gli avrebbe prima lanciato l’olio bollente verso il viso senza colpirlo, quindi gli avrebbe sferrato una serie di pugni al viso facendolo cadere a terra.

Dopodiché lo stalker si è diretto verso la barista, ha staccato l’estintore dal muro e ha afferrato il bastone del mocio per colpire i clienti mettendoli in fuga.

Non contento, il 24enne ha prelevato una bottiglia di vetro da un tavolo e l’ha lanciata contro la barista: “Tutto ciò che è successo oggi è colpa tua e tutto ciò era per te”, le sue parole prima di scappare.

L’ultimo episodio risale a ieri mattina, mercoledì 11 febbraio.

Agli investigatori del Commissariato di Tivoli la titolare del bar ha raccontato che il ragazzo è tornato verso le 7,30 più aggressivo delle volte precedenti.

La commerciante stava spazzando all’esterno e lui l’avrebbe afferrata alle spalle, mettendole il braccio attorno al collo e palpeggiandola ovunque.

“Ora ti faccio piangere, devi essere mia, solo mia”, avrebbe urlato cercando di trascinare la titolare all’interno.

Provvidenziale il passaggio di una signora col cane e di un ragazzo intervenuto quando ha sentito le urla della vittima che ha messo in fuga lo stalker.

Sul posto è intervenuta una Volante della Polizia e la commerciante è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli dove le sono stati riscontrati uno stato d’ansia ed ematomi sulla gamba sinistra.

Una volta dimessa, la 24enne si è presentata in Commissariato per denunciare lo stalker.

Agli agenti ha raccontato l’angoscia e la paura patite nelle ultime settimane a tal punto da non riuscire più a dormire la notte e da temere di essere uccisa.

“Lui gira con un coltello – ha riferito agli investigatori – Da quando ho aperto il bar mi ha creato problemi sul lavoro, gli ho detto di smetterla perché lo avrei denunciato e lui mi ha minacciata di farmi del male”.

Condividi l'articolo:
LEGGI ANCHE  TIVOLI - Lutto nel Centro storico per la morte di Eleonora Dionisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.