Ogni volta che alzava il gomito si trasformava in una persona aggressiva e minacciosa.
E’ andata avanti così per mesi, fino a quando la moglie ha trovato la forza di denunciarlo.
Per questo lunedì 16 febbraio il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado un 58enne italiano di Guidonia Montecelio a 3 anni e sei mesi di reclusione per maltrattamenti ai danni della moglie, una donna italiana di 48 anni.
Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere le giudici Camilla Amedoro e Lucrezia Turriziani Colonna – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli e condannato l’imputato alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, oltre al pagamento delle spese processuali.
Secondo la ricostruzione dei magistrati, i fatti risalgono al periodo compreso tra gennaio 2019 e il 2020, quando la donna denunciò il coniuge.
Agli inquirenti prima e in aula poi, la 48enne ha riferito di essere stata maltrattata dal marito alla presenza del figlio, sempre per futili motivi e per una asserita gelosia.
A causa dell’abuso di alcol, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a vessazioni fisiche e psicologiche altamente mortificanti, percuotendola in più occasioni, ingiuriandola ed offendendola, minacciandola anche con una sciabola.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.



























