Un Senso di Famigliarità Inatteso
Cosa succede quando un “assoluto forestiero”, senza alcun legame storico o familiare, atterra in un paese africano e avverte immediatamente un senso di profonda, inattesa familiarità?



Francesco Petrocchi presenta il libro “Eritrea: Viaggio nella Memoria” (Foto di Mario Gautieri)
È la potente sensazione che ha guidato Francesco Petrocchi a raccogliere immagini e parole nel suo ultimo libro, “Eritrea: Viaggio nella Memoria”.
Non è un semplice diario di viaggio, ma una vera e propria riscoperta di un’italianità congelata nel tempo, sopravvissuta tra le strade di Asmara e i volti di un popolo.
L’opera, edita da Pav Edizioni, si propone di esplorare un punto di vista libero da pregiudizi, offrendo una lente inedita sulla storia coloniale e sui suoi lasciti culturali.
Un Successo di Pubblico Senza Precedenti
Il volume è stato presentato venerdì 19 dicembre a Mentana, presso il MUCAM in Piazza Garibaldi.
Nonostante il periodo dell’anno, con la cittadinanza immersa nella frenesia e nei preparativi per le imminenti festività natalizie, l’evento ha registrato un’affluenza straordinaria. Un successo inaspettato che ha visto una sala gremita: una folla così numerosa non si era mai vista prima per la presentazione di un libro nel territorio, a testimonianza del grande interesse suscitato dal tema e dalla figura dell’autore.



L’incontro è stato introdotto con sensibilità da Aurora Di Giuseppe della casa editrice Pav, che ha sottolineato il valore culturale dell’opera. Il prestigio della serata è stato accresciuto dalla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni: sono intervenuti il deputato Onorevole Alessandro Palombi e il Senatore Marco Scurria, i quali hanno portato il loro saluto e manifestato profondo apprezzamento per l’iniziativa editoriale, riconoscendone il valore storico e sociale.
La Missione Umanitaria e il Cuore dell’Opera
L’autore, Francesco Petrocchi, ha confermato che il progetto va ben oltre la semplice divulgazione: il ricavato dell’autore sarà interamente devoluto all’associazione “Spirito Libero” per finanziare iniziative umanitarie in Eritrea.
Questo impegno trasforma ogni copia del libro in un aiuto concreto, legando indissolubilmente la memoria del passato alla solidarietà del presente.
Nella prefazione, Petrocchi svela come la connessione con l’Eritrea si sia creata attraverso elementi rimasti intatti:
- La Lingua Italiana: Un ponte ancora vivo tra le generazioni.
- Architettura e Insegne: Un museo a cielo aperto dove il tempo sembra essersi fermato.
- Storie di Vita: Piccoli episodi di intraprendenza e coraggio di gente comune.
L’autore evidenzia come la memoria del periodo italiano sia conservata con dignità e spesso con affetto, suggerendo una particolarità nel rapporto tra le due nazioni che merita di essere approfondita “libera da ideologie di parte”. Attraverso lo sguardo di un viaggio in famiglia, emerge tutta la forza d’animo e la nostalgia trasparente negli occhi degli eritrei incontrati.
L’Eredità Culturale
“Eritrea: Viaggio nella Memoria” si configura come un’operazione culturale di alto profilo. La capacità di Francesco Petrocchi di trasformare un’esperienza personale in un’indagine così sensibile lo conferma come un autore di grande spessore.
Grazie anche al successo di pubblico e al sostegno istituzionale, il volume si candida a essere una perfetta strenna editoriale per le festività: un dono che unisce il piacere della grande lettura alla nobiltà della beneficenza verso chi è più fragile.





























