A detta di alcuni, era il simbolo della stazione, la mascotte dei viaggiatori. Per altri, invece, solo un capro espiatorio su cui sfogare le frustrazioni umane.
Cesare, un bel gattone tigrato, è stato ridotto in fin di vita a forza di calci.



A denunciare il caso è l’associazione di protezione felina Gatti del Giovenzano, che lo ha soccorso e ricoverato in prognosi riservata presso il Policlinico Veterinario Roma Sud.
Secondo un comunicato stampa dell’associazione, la storia di Cesare aveva già attirato l’attenzione dei media locali alla fine del 2024, quando una cittadina aveva segnalato sui social i maltrattamenti di cui era stato oggetto.
La donna aveva scritto: “Ci sono persone, se così si possono chiamare, che prendono a calci ‘Cesare’ il gatto della Stazione di Colleferro, chiamandolo prima, facendolo avvicinare e colpendolo”.
Malgrado questa allerta, nulla è stato fatto né dal Comune né dalle associazioni protezioniste locali per proteggere o mettere in salvo il povero gatto.
E dunque, la storia si ripete: il 17 gennaio scorso, secondo diversi testimoni, Cesare è stato preso a calci al punto da fare un volo di due metri per poi scappare e scomparire dalla circolazione per diversi giorni.
Una socia di Gatti del Giovenzano ha assistito alla scena e, constatando l’assenza prolungata del gatto, ha deciso di sporgere denuncia sabato 31 gennaio.
“Ho visto un uomo alto e robusto sferrare un violento calcio a Cesare – racconta Maria Isabel Gallegos, membro del Consiglio Direttivo di Gatti del Giovenzano – Per due settimane il gatto non si è visto più, così sono andata dai Carabinieri di Colleferro.
Questi all’inizio non volevano neanche registrare la denuncia, col pretesto che il gatto era sparito.
Ho dovuto insistere”.
Pare che domenica primo febbraio, il giorno dopo la denuncia, Cesare sia ricomparso.
Così l’associazione Gatti del Giovenzano lo ha immediatamente portato al pronto soccorso veterinario dove Cesare è attualmente ricoverato.
Stando sempre al comunicato stampa dell’associazione, a Cesare sarebbero state riscontrate lesioni alla bocca e al labbro, gravissima disidratazione ed insufficienza renale, con livelli molto alti di fosforo e bilirubina dovuti probabilmente alla difficoltà di alimentarsi dato il dolore alla bocca.
Per il momento la prognosi è riservata.
“Abbiamo dovuto scegliere tra l’eutanasia e la terapia intensiva – spiega Brunella Bucciarelli, Presidente di Gatti del Giovenzano. – Malgrado i costi, abbiamo deciso che Cesare merita un’ultima possibilità. Fortunatamente stiamo ricevendo molte donazioni sulla raccolta fondi online che abbiamo aperto specificamente per lui”.
L’associazione invita tutti i testimoni a sporgere anche loro denuncia presso i Carabinieri di Colleferro per maltrattamento di animali, o a contattare l’associazione.




























