MENTANA – Costringe la figlia a dormire senza mutande e a guardarlo nudo sotto la doccia

Il 52enne italiano condannato per maltrattamenti e atti sessuali davanti a minore

Le avrebbe imposto di dormire insieme a lui senza mutande e di guardarlo mentre si faceva la doccia stimolando il pene fino a raggiungere l’erezione.

Per Alessandra (il nome è di fantasia, ndr) l’orco cattivo ha il volto e la voce del padre che avrebbe abusato di lei quando ancora non aveva dieci anni.

Per questo ieri, martedì 3 febbraio, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a sei anni di reclusione un 52enne italiano residente a Mentana per maltrattamenti e corruzione di minore ai danni della figlia oggi 13enne.

Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere i giudici Teresa Antonella Garcea e Gianpiero Golluccio – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli, che tuttavia ha richiesto l’assoluzione, e condannato l’imputato alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

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La vicenda fu denunciata a luglio del 2022 dalla ex compagna del 52enne, una coetanea italiana e mamma della bambina costituitasi parte civile nel processo.

La piccola ha raccontato che quando trascorreva i fine settimana a casa del padre a Mentana l’uomo le avrebbe imposto con la forza di dormire senza mutande, arrivando a sfilargliele dopo averle bloccato le braccia e obbligando la bimba a dormire con lui.

Dai racconti della ragazzina è emerso inoltre che il padre le avrebbe dato morsi sul sedere e lavato le parti intime con forza nonostante la figlioletta non volesse.

In un caso – era il 25 luglio 2022 – l’uomo avrebbe inoltre imposto alla bimba di assistere alla doccia durante la quale il 52enne di sarebbe stimolato il pene fino a raggiungere l’erezione sotto gli occhi della figlia.

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Ieri il Tribunale di Tivoli ha inoltre condannato l’imputato alle pene accessorie dell’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutelaalla curatela e all’amministrazione di sostegno e dell’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori.

Il 52enne italiano è stato inoltre condannato al risarcimento danni da liquidarsi in separato giudizio civile e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 15 mila euro.

L’imputato dovrà infine rifondere all’Erario 2.710 euro per le spese processuali sostenute dalla parte civile.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.

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