Dal Consigliere comunale di maggioranza di Guidonia Montecelio Cristian Diano riceviamo e pubblichiamo:



Il Consigliere comunale Cristian Diano e il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo
“Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri, è stato approvato il nuovo regolamento della nostra Polizia Locale connesso alla 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 nella Città di Guidonia Montecelio.
Come ho avuto modo di accennare in un mio intervento, con questo aggiornamento, ci adeguiamo anche agli strumenti previsti dal 𝗗𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗠𝗶𝗻𝗻𝗶𝘁𝗶 attraverso il concetto di 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗮.
Due anni fa ho deciso di intraprendere per la 1° volta questa esperienza da Consigliere Comunale esclusivamente per due motivi:
📌 Tentare di migliorare il livello di sicurezza generale nella nostra Città;
📌 Tentare di essere a disposizione di tutti i concittadini per cercare di risolvere i piccoli problemi quotidiani, gli stessi che da sempre affronto anche io con la mia famiglia.
Indossando una divisa da quasi 20 anni, non ho mai rilasciato facili proclami sul tema più sentito dalla 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀. Incrementare il livello di sicurezza nelle nostre strade, senza ombra di dubbio, è la 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 più difficile da vincere, non solo nella nostra Città, bensì in tutta la Nazione (basta vedere quello che succede nella vicina Capitale).
Per quanto sopra espresso, come affermo e chiedo da anni (anche prima di ricoprire il ruolo da Consigliere Comunale), auspico un supporto maggiore da parte di determinati 𝗘𝗻𝘁𝗶 𝗦𝗼𝘃𝗿𝗮𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 (Prefettura su tutti).
Per determinati scenari, c’è l’indispensabile esigenza del “𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼”, attraverso lo schieramento di assetti specializzati del nostro Stato (a Cornelia – zona della Capitale – sono stati impiegati addirittura i militari del “Tuscania”).
Nel frattempo, non posso che ringraziare il nostro Sindaco Mauro Lombardo, il Comandante della nostra Polizia Locale 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶, nonché tutte le 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗨𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 per avermi coinvolto su questa tematica specifica.
Chi da anni lavora nel ramo della sicurezza, comprende benissimo che a volte con i delinquenti si combatte una guerra “impari”.
Spesso, le nostre Forze dell’Ordine / Forze Armate non sempre sono tutelati a pieno nonostante i tantissimi rischi quotidiani che vivono nelle nostre strade”.





























