TIVOLI – Prende a bastonate la ex e stacca a morsi un orecchio al nuovo compagno

Il 37enne italiano non accettava la fine della relazione: arrestato dalla Polizia e rinchiuso in carcere

Non riusciva ad accettare che lei non lo amasse più e che avesse iniziato una relazione con un altro.

Per questo ha iniziato a tormentare la ex e il nuovo compagno fino a colpirli a bastonate.

Per questo gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli nei confronti di M. T., un trentasettenne pregiudicato italiano, gravemente indiziato di reati di stalking, violenze, lesioni e minacce di morte ai danni  della ex compagna e del suo attuale fidanzato.

Secondo un comunicato diffuso oggi, venerdì 6 febbraio, dalla Questura di Roma, l’uomo era incapace di accettare la fine della relazione sentimentale decisa dalla ex, per questo avrebbe messo in atto una serie di condotte persecutorie e violente nei confronti suoi e dell’attuale compagno, culminate in una violentissima aggressione una sera di dicembre.

Giunta una segnalazione al 112, quando l’aggressore si era già dato alla fuga, gli agenti del commissariato di Tivoli intervenuti sul posto, hanno soccorso entrambe le vittime e successivamente dato l’avvio alle indagini.

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Dal racconto dei due fidanzati è emerso che il trentasettenne avrebbe colpito i due sul corpo e sul viso con violenti pugni e con un bastone, tanto da causare ad entrambe gravi lesioni.

La donna ha riportato un trauma cranico, mentre il suo compagno ha subito la frattura delle ossa nasali e l’amputazione di parte del padiglione auricolare, staccato con un morso.

La donna ha poi raccontato in querela di una lunga serie di maltrattamenti fisici e psicologici subiti durante la loro relazione durata circa 5 anni.

A seguito di litigi per futili motivi l’uomo era solito colpirla con calci, pugni e con l’ausilio di un tubo. In un’occasione le aveva persino puntato contro una balestra armata con una freccia, ed in un’altra le aveva rotto l’ulna.

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La ragazza non aveva mai denunciato le violenze subite, e in occasione della rottura del braccio aveva dichiarato ai sanitari di avere avuto un incidente domestico.

A seguito di tali gravi condotte la donna aveva deciso di interrompere la relazione circa un anno fa, ma l’uomo non avendo accettato tale decisione, aveva messo in atto una serie di gravi condotte persecutorie sia verso di lei, sia verso il nuovo fidanzato, culminati nell’ultima gravissima aggressione.

L’attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, ha consentito di raccogliere una serie di elementi tali da giustificare l’emissione a carico del trentasettenne della misura cautelare della custodia in carcere.

L’ordinanza è stata eseguita dagli agenti del Commissariato Tivoli – Guidonia, coordinati dal “Gruppo Uno”, specializzato nel contrasto alla violenza di genere e contro le donne, della Procura Tiburtina.

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