FIANO ROMANO – Polo logistico sul terreno agricolo: la rivolta dei residenti

Lettera aperta al sindaco: “No alla Variante al Prg”

In riferimento all’articolo FIANO ROMANO – Variante al Prg, sul terreno agricolo spunta il polo logistico, dal Comitato Spontaneo Cittadini della località San Lorenzo a Fiano Romano riceviamo e pubblichiamo una lettera al Sindaco Davide Santonastaso, al Presidente del Consiglio Comunale Sandro Zappi, alla Giunta Comunale ed agli Assessori, ai Consiglieri e ai Capigruppo:

“Egr. Sig. Sindaco,

a rivolgerci a Lei, siamo tutte quelle Famiglie e tutti coloro i quali… preoccupati da quanto appreso da fonti pubbliche e ufficiali, riguardo la enunciata “Variante al Piano Regolatore Generale, per la realizzazione di fabbricati produttivi destinati alla logistica in località San Lorenzo”, si sono visti costretti ad agire costituendosi in un “Comitato Spontaneo di Abitanti di Via San Lorenzo e zone limitrofe”, con l’intento di richiedere, informazioni e risposte, per l’ottenimento di tutte le garanzie che le decisioni che hanno portato a tali adempimenti, siano stati discusse, elaborate e definite, nel rispetto dei criteri di base che contraddistinguono la Pubblica Amministrazione, ovvero: legalità, imparzialità, buon andamento (efficienza/efficacia), trasparenza, pubblicità e sussidiarietà, assicurando che l’azione amministrativa persegua fini determinati dalla legge.

Siamo tutti coinvolti e viviamo nell’incubo e nell’incertezza di cosa ci prospetta il futuro e come saremo costretti a vivere, noi ed i nostri figli.

Per rendere meglio edotti tutti coloro che potrebbero essere interessati a questo argomento, occorre però fare un piccolo passo indietro…

Oltre trent’anni fa infatti, noi, come altre numerose famiglie, scegliemmo di trasferirci ed investire i nostri sforzi, risparmi e sogni, nel Comune di Fiano Romano, popolando le colline verdi più distanti dal Paese.

Per molti anni i terreni di fronte alle nostre abitazioni, sono stati teatro di pascolo di mucche, cavalli e greggi di pecore e tutti noi abbiamo potuto godere della tranquillità del paesaggio, agricolo e naturalistico, seppur poco distante dalla zona industriale.

La convivenza con la vicina zona industriale, soprattutto per le scarse attività che venivano realizzate nel proprio ambito, ci hanno fatto vivere in tranquillità (ma senza ottenere alcun servizio, da parte del Comune…) per molto tempo…

Preme inoltre sottolineare anche il fatto che, PROPRIO PER LA NATURA AGRICOLA DELLA NOSTRA ZONA, tutte le Amministrazioni Comunali, sollecitate negli anni per l’ottenimento dei servizi primari o di base, quali ad es.: l’acqua potabile, le fognature, le strade e l’illuminazione pubblica (anche per la sicurezza di tutti noi cittadini……..), ci hanno sempre risposto che “trattandosi di zona agricola, NON avremmo potuto ottenere tali servizi!

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Ma allora perché concedere le “concessioni edilizie?

Solo per ottenere il dazio del pagamento dei tributi relativi?

La famosa Legge Bucalossi?

Nonostante ne avessimo avuto pieno diritto, abbiamo accettato e sopportato la mancanza di servizi, consapevoli della natura agricola della nostra zona.

Natura agricola che vede molte famiglie come noi, aver investito nella natura ed aver piantato numerosi alberi da frutto ed olivi, rendendo questa zona, un vero polmone verde a pochi km dal resto del Paese.

Terreni coltivati durante il periodo estivo, pascoli oramai rimasti solo di greggi, colonie di uccelli che scelgono le nostre zone per migrare… e noi, consapevoli del valore che tutto ciò comporta, abbiamo accettato, nostro malgrado, la mancanza di quei servizi, di cui, come detto, avremo avuto sicuramente diritto.

Strade sempre dissestate, per mancanza di un vero e proprio asfalto…

Illuminazione pubblica assente…

Rete fognaria assente…

Acqua potabile ancora oggi non fornita a molte famiglie…

Gas metano assente…

Fibra ottica assente…

Insomma, sono molti i servizi ai quali, abbiamo rinunciato pur di mantenere la nostra zona allo stato naturale.

Ma torniamo al motivo dell’esigenza di riunirci in questo Comitato di Abitanti….

la VOSTRA Determinazione Dirigenziale Settore I – Amministrativo – Finanziario, n° generale 857 del 22/12/2025 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA –, ci ha portato veramente tanto sconforto!

Questo perché si apprende che proprio davanti alle nostre abitazioni, verranno realizzati fabbricati produttivi, per circa 30.000 metri quadrati (con capannoni alti 15 metri!), destinati alla logistica in un’area di ben 73.300 metri quadrati complessivi!

Le fasi di lavorazione e costruzione dei capannoni e poi l’enorme movimentazione di mezzi pesanti ci costringerà sicuramente a fuggire da questa zona (tra l’altro le nostra abitazioni, perderanno gran parte del valore commerciale, che già oggi è notevolmente calato rispetto a quando acquistammo!).

A Lei, Sig. Sindaco, riserviamo pertanto questa domanda: Ma come avete fatto a non considerare L’ENORME INQUINAMENTO che verrà generato, derivato dall’INTENSO TRAFFICO DI MEZZI PESANTI, dall’ELEVATO INQUINAMENTO ATMOSFERICO (CO2, NOx, POLVERI SOTTILI), l’IMPATTO PAESAGGISTICO e l’INQUINAMENTO ACUSTICO dovuto al transito continuo (tra l’altro, crediamo che le attività saranno eseguite soprattutto di NOTTE, qualora questi mezzi, siano di supporto alle attività di Amazon…).

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LA CEMENTIFICAZIONE DI UNA ZONA AGRICOLA, PER L’ARRICCHIMENTO E LA PROBABILE RISANAZIONE DEI CONTI COMUNALI, MA CON LA CONSEGUENTE DISTRUZIONE DEL VERDE, DELLA NATURA E DELLA SALUTE DEGLI ABITANTI, NON E’ ACCETTABILE! INQUINAMENTO, RUMORE, FUMI e GAS DI SCARICO, nonché gli SVERSAMENTI ACCIDENTALI DI SOSTANZE OLEOSE o CHIMICHE, MINACCERANNO INESORABILMENTE LA QUALITA’ DELLE NOSTRE VITE!

Inoltre stride ed esorta alla verifica, la MOTIVAZIONE, da Voi addotta (in data 8 agosto 2022…), per l’accoglimento di tale decisione…ovvero: “la Zona destinata alle attività artigianali e industriali individuata nel PRG vigente del comune di Fiano Romano come zona omogenea D di cui all’art. 37 delle NTA, risulta SATURA per cui NON SONO DISPONIBILI AREE LIBERE E IDONEE PER L’INSEDIAMENTO DI ATTIVITA’ PRODUTTIVE”!

MA SE, AL TEMPO, GRAN PARTE DELLA ZONA INDUSTRIALE ERA SEMIABBANDONATA!?

Possibile che non vi fossero altre zone idonee, destinabili ad ospitare tale “nobile” progetto?

Ad esempio….PERCHE’ NON DESTINARE TALE PROGETTO, NELLE DECINE DI ETTARI DI TERRENO PRESENTI A VIA MILANO, GIA’ URBANISTICAMENTE IDONEI ALLA IDENTIFICAZIONE DI CAPANNONI INDUSTRIALI ALTI FINO A 16 METRI???

Forse perché è più semplice vendere un terreno agricolo, per poi trasformarlo a “industriale”?

La differenza del costo al metro quadro é di circa venti volte superiore…..!

Egr. Sig. Sindaco, potremmo anche arrivare a richiedere l’accesso agli atti, facoltà di cui certamente abbiamo diritto, ma siamo certi che un confronto possa chiarirci maggiormente su tutti gli aspetti di questa vicenda, rassicurando la nostra Comunità, sui reali VANTAGGI che, in qualità di PRIMO CITTADINO, RAPPRESENTATE E DIFENSORE DELLA COMUNITÀ, dovrebbe sempre assicurare per i propri cittadini.

Un’amministrazione attenta e disponibile verso i propri cittadini, avrà certamente chiesto in cambio almeno l’ottenimento di servizi permanenti a favore della comunità! In qualità di Cittadini, Abitanti, Residenti o Domiciliati in questo Comune, MERITIAMO DI RICEVERE!

Pertanto, egregio Sig. Sindaco, auspicando in un Vostro celere riscontro per pianificare un tempestivo incontro, La ringraziamo per l’attenzione posta a queste nostre rimostranze e distintamente La salutiamo”.

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