MONTEROTONDO – “Voci dal Confine”, Maurizio Romanini racconta la sua fuga dalla Capitale

"Roma è bellissima, ma a Monterotondo ci si dà del tu, ci si chiama per nome"

Torna nella provincia Nordest “Il Confine di Roma”, il progetto di ricerca e narrazione partecipata che esplora i limiti visibili e invisibili della metropoli romana ideato e curato da Federico Ascani (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Stavolta il suo viaggio nei territori della Città Metropolitana fa tappa a Monterotondo con il settimo episodio di “Voci dal Confine”, la rubrica video del progetto “Il Confine di Roma” che racconta le storie dei romani trasferiti oltre il Grande Raccordo Anulare.

Protagonista è Maurizio Romanini, nato a Roma nel 1958, un romano che ha scelto di ricominciare oltre il confine della Capitale e dal 2003 è residente a Monterotondo.

La sua vita attraversa alcuni quartieri simbolo della Capitale: l’infanzia a Monteverde (zona Colli Portuensi, quando era ancora campagna), poi gli anni a Primavalle, e successivamente il trasferimento al Nuovo Salario per esigenze familiari e lavorative.

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Dopo la separazione, la difficoltà di trovare casa a prezzi sostenibili nella zona di Roma nord lo porta a guardare oltre il confine amministrativo della città.

Monterotondo diventa così la scelta concreta: case più accessibili, collegamenti ferroviari con la Capitale, servizi efficienti e una dimensione più vivibile.

Nel racconto emerge un elemento centrale: il rapporto umano.

«A Monterotondo ci si dà del tu, ci si chiama per nome», spiega Maurizio, sottolineando la sensazione di accoglienza e la minore pressione quotidiana rispetto a Roma.

L’intervista tocca anche temi più ampi:

  • la crisi dell’editoria e il lavoro nel mondo dei quotidiani
  • il pendolarismo
  • l’aumento dei costi abitativi a Roma
  • il progressivo svuotamento della città e l’espulsione dei ceti medi
  • la trasformazione della romanità
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«Roma è bellissima, ma non mi ci ritrovo più», racconta. Una frase che riassume un sentimento diffuso tra molti romani che hanno scelto l’hinterland.

Allo stesso tempo, Maurizio non rinuncia a uno sguardo critico sul territorio che lo ha accolto, suggerendo una maggiore integrazione tra Monterotondo Scalo e il centro storico della città, anche a beneficio delle attività commerciali.

Voci dal Confine continua così a raccogliere testimonianze dirette, offrendo uno spazio di riflessione a chi sta valutando un cambiamento simile e contribuendo a raccontare una Roma metropolitana che va oltre i suoi confini amministrativi.

🎥 Guarda l’intervista completa:

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