CASTELNUOVO DI PORTO – In casa una neonata e tre pitbull che si azzuffano: arrivano veterinarie e vigili urbani

Segnalazione dei vicini: il cane più aggressivo finisce in canile a spese della proprietaria

Il ringhio e l’abbaio devono essere stati così forti da non sfuggire ai vicini che si sono subito preoccupati considerando che in casa c’era anche una neonata.

Così i veterinari della Asl Roma 4 e gli agenti della Polizia Locale di Castelnuovo di Porto hanno scoperto una situazione di elevata pericolosità con tre pitbull, di cui uno particolarmente aggressivo, all’interno di un appartamento insieme ad una bambina di appena due mesi.

La vicenda emerge dall’Ordinanza numero 2 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata giovedì 29 gennaio dal sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini e pubblicata all’Albo Pretorio mercoledì 11 febbraio.

Con l’atto, emesso a tutela dell’incolumità pubblica, viene ordinato alla proprietaria l’immediato allontanamento del cane ritenuto maggiormente aggressivo e il suo trasferimento presso una struttura idonea e autorizzata individuata dalla ASL.

I fatti risalgono al 18 novembre 2025.

I vicini avevano segnalato una aggressione tra cani e sul posto erano intervenute le funzionarie del Servizio Veterinario della ASL Roma 4 della sede di Rignano Flaminio con la Polizia Locale del Comune di Castelnuovo di Porto.

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Durante il sopralluogo nell’appartamento era stata rilevata la presenza di tre cani di tipo molossoide, razza simil Amstaff/Pitbull, regolarmente detenuti dalla proprietaria, protagonisti della zuffa avvenuto poco prima dell’arrivo delle autorità competenti.

In una relazione di servizio del 28 gennaio 2026 gli agenti della Polizia Locale di Castelnuovo di Porto hanno ulteriormente ricostruito gli eventi e gli accertamenti relativi alla detenzione dei cani nell’abitazione.

Dalla relazione di servizio è emerso però che la situazione riscontrata nel corso del sopralluogo effettuato dai vigili urbani risultava parzialmente modificata rispetto a quella accertata dalle veterinarie della ASL Roma 4 nel primo sopralluogo, in quanto uno dei cani precedentemente presenti, una femmina, risultava nel frattempo affidato in adozione e il cane ritenuto maggiormente aggressivo risultava temporaneamente collocato altrove.

Tuttavia nella relazione di servizio gli agenti hanno evidenziato che le condizioni di pericolo non erano cambiate, in quanto il rientro del cane aggressivo in casa, in assenza di idonee misure strutturali e gestionali, comporterebbe un grave rischio per l’incolumità delle persone, in particolare per la bimba di due mesi, ma anche per il benessere dello stesso animale.

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Nel corso dei sopralluoghi effettuati, le veterinarie della ASL Roma 4 hanno accertato inoltre la mancanza di adeguate capacità di detenzione in sicurezza degli animali ed è stata riscontrata una concreta possibilità di aggressività reciproca tra i cani, nonché una potenziale pericolosità nei confronti delle persone.

A quel punto, la proprietaria dei cani e mamma della bimba si è dimostrata collaborativa, attivandosi per individuare una soluzione di affidamento o adozione del cane ritenuto maggiormente aggressivo.

Nonostante i ripetuti tentativi, non è stato possibile individuare soggetti idonei all’adozione o all’affidamento del pitbull, per cui gli agenti hanno ritenuto sussistenti le condizioni di pericolo già accertate nel corso dei sopralluoghi effettuati.

L’unica soluzione possibile per le veterinarie è stato il trasferimento in canile: le spese relative al prelievo, trasporto, custodia e mantenimento del cane saranno anticipate dal Comune di Castelnuovo di Porto e successivamente addebitate e recuperate nei confronti della proprietaria.

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