Le due piazze



La contestazione dei giovani
Molti ragazzi, alcuni giovanissimi, hanno deciso di venire a vederle da vicino. Soprattutto per provare ad interagire con loro e capire i motivi della loro “lotta”. “Ho 15 anni ma mi sento molto più maturo di loro perchè capisco l’importanza di dare pari diritti a chi ama una persona del suo stesso sesso”, spiega Marco. “Il libro dovrebbe simboleggiare un’apertura mentale che loro non hanno – dice un giovane omosessuale arrvato a piazza Garibaldi -. Questa manifestazione mi offende”. E per qualche minuto si accende un animato dibattito con gli organizzatori.
L’altra piazza
Sono tante le associaizoni territoriali che hanno aderito al sit in di protesta alla “Sentinelle in piedi”. C’è “Tivoli liberatutti”, la Comunità Lgbt, i giovani democratici del Pd, l’associazione genitori di omosessuali: “Ho due figli, entrambi gay, e sono dei ragazzi che si sono affermati, bravi cittadini, e che hanno il diritto di vivere le loro vite come come meglio credono”, dice Ettore Ciano, presidente dell’associazione.
Veronica Altimari




























