COME E DOVE RICHIEDERE IL CERTIFICATO E lATTESTAZIONE VACCINALE
1 – I genitori o le persone delegate (munite di copia del documento del delegante e del delegato) devono richiedere, compilare e firmare il modulo di richiesta alla ASL del Certificato/Attestazione Vaccinale. Il modulo sarà in distribuzione a partire dal 26 giugno 2017 presso tutti i Punti Unici di Accesso (PUA) dei Distretti Sanitari e gli uffici URP aziendali, e nei Centri Vaccinali. Sarà anche possibile scaricarli o compilarli in formato digitale dal sito web aziendale.
2 – Dopo la compilazione e la firma, il modulo va riconsegnato di persona presso uno di questi uffici o inviato via mail (con allegato documento di identità) allindirizzo: certificatovaccinazioni@aslromag.it o direttamente alle mail dei centri vaccinali territoriali di riferimento:
vacc.etaevolutivamonterotondo@aslromag.it
vacc.etaevolutivaguidonia@aslromag.it
vacc.etaevolutivativoli@aslromag.it
vacc.etaevolutivasubiaco@aslromag.it
vacc.etaevolutivapalestrina@aslromag.it
vacc.etaevolutivacolleferro@aslromag.it
3 – Dal momento della richiesta il Certificato e lAttestazione saranno pronti in 3 settimane di calendario e potranno essere ritirati presso i PUA o gli URP distrettuali e, solo a Monterotondo, presso lufficio anagrafe vaccinale. Il Certificato viene conservato a casa e lAttestazione consegnata alla scuola.
LATTESTAZIONE VACCINALE, TEMPISTICA
Il termine per la presentazione dellattestato presso gli Istituti scolastici è fissato al 10 settembre 2017. Il genitore può anche autocertificare lavvenuta vaccinazione. In tal caso ha tempo per presentare la documentazione della ASL, con eventuali prenotazioni per vaccinazioni non ancora effettuate, sino al 10 marzo 2018. I dirigenti scolastici comunicano alla ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
COSA ACCADE SE IL GENITORE NON PRESENTA LA DOCUMENTAZIONE A SCUOLA.
Nel caso in cui il genitore non presenti lattestazione vaccinale ai bambini da 0 a 6 anni non sarà permesso frequentare gli asili nido e le scuole dellinfanzia. Nella fascia di età dai 6 ai 16 anni si potrà comunque accedere a scuola. In ogni caso il dirigente scolastico segnalerà allAzienda sanitaria i genitori che non hanno presentato lattestazione richiesta.
ULTERIORI INFORMAZIONI
Sul Sito della ASL ROMA 5 nellarea Novità sulle vaccinazioni o telefonando al NUMERO VERDE 800.893.515
CHI DEVE ESSERE VACCINATO E QUALI SONO LE VACCINAZIONI
I nati dal 2001 al 2011 dovranno effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche lanti-morbillo, lanti-parotite, lanti-rosolia, lantipertosse e lanti-Haemophilus influenzae tipo b.
I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche lanti-morbillo, lanti-parotite, lanti-rosolia, lanti-pertosse, lanti-Haemophilus influenzae tipo b e lanti-meningococcica C.
I nati dal 2017 dovranno effettuare tutti e dodici i vaccini previsti nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite; anti-pertosse; anti-Haemophilus influenzae tipo b; anti-morbillo; lanti-parotite; lanti-rosolia; anti-varicella; antimeningococcico B; antimeningococcico C ).
Chi è esonerato dai vaccini
Sono esonerati dallobbligo di vaccinazione i minori già immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia. Limmunizzazione dovrà essere comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante o dagli esiti dellanalisi sierologica. Sono esonerati anche i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio per i soggetti che abbiano avuto pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti.
In questo caso i minori saranno inseriti in classi nelle quali sono presenti solo minori vaccinati o immunizzati.
Quando si può posticipare il vaccino
I soggetti possono ritardare di sottoporsi a vaccinazione in caso si trovino in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.