


A che età hai iniziato a frequentare gli eventi di Motorsport?
Ho iniziato quando avevo solo diciotto anni. Mi sono iscritta in diverse agenzie di moda ed hostess di Roma, mi chiamarono per partecipare come ragazza immagine per una gara di macchine a Vallelunga. Diedi un’ottima impressione sin dal primo evento e da lì in poi fui contatta da altre agenzie ed iniziai a lavorare a chiamata ed a progetto , ma quasi in tutti i weekend.



Sei modella e anche mamma. E’ difficile conciliare tutti gli impegni?
Prima ancora di diventare mamma lavoravo anche in ufficio. Conciliare questi tre impegni era molto complicato così rinunciai al lavoro di ufficio. Essere mamma è la mia priorità ma fortunatamente riesco lavorare in qualche evento nel weekend con tanta determinazione, passione e pazienza per affrontare al meglio gli impegni quotidiani.
E’ difficile per una donna essere in questo mondo? Quali sono le difficoltà?
Lo è perché per certi aspetti è un mondo ancora tendenzialmente maschilista. La difficoltà più comune si riscontra negli autodromi dove le persone tendono a fare foto a noi ragazze immagine di nascosto e senza chiedere. E’ difficile affermarsi ed avere continuità con questo lavoro perché si tende a cambiare e rinnovare le figure ed il personale in continuazione. Nell’ultimo evento che ho partecipato a Vallelunga, il ‘’Motor-sport game’’ per la prima volta in tutta Italia ci sono stati dei ragazzi immagine accanto ai piloti, vi erano per la prima volta sia donne che uomini.
L’INTERVISTA COMPLETA SU TIBURNO IN EDICOLA IL 14 LUGLIO































