Spesso ha raccontato ai figli e ai nipoti l’origine di quel suo nome singolare o forse unico.
Un secolo fa, il giorno del battesimo davanti al prete sull’altare, fu il papà non cattolico a spuntarla con una provocazione.
Pur di non attribuirgli il nome del padre putativo di Gesù scelto dalla madre fervida credente, il genitore avrebbe esclamato: “Vediamo se Anzio deriva da Nettuno”.



Anzio Ciccotti, è nato il 26 ottobre 1925 a Montecelio
Così all’anagrafe si chiama Anzio Ciccotti, è nato il 26 ottobre 1925 a Montecelio e nel Borgo medievale di Guidonia è stato sempre chiamato da tutti “Peppe”, proprio come voleva la mamma, e nella vita ha fatto l’operaio, il magazziniere, il rappresentante sindacale della Cgil e perfino l’aggiunto del sindaco negli anni Settanta.



Anzio Ciccotti insieme al personale sanitario della clinica “Italian Hospital Group” di via Tiburtina a Guidonia



Ieri, domenica 26 ottobre, Anzio ha tagliato il traguardo record dei 100 anni brindando con figli e nipoti e oggi, lunedì 27, ha festeggiato insieme ai familiari e agli operatori della clinica “Italian Hospital Group” di via Tiburtina a Guidonia dove vive da 4 anni, dopo la scomparsa dell’amata moglie.






Anzio Ciccotti insieme ai figli, alla vice sindaca Paola De Dominicis e alla consigliera Veronica Cipriani
A festeggiarlo c’erano i figli Francesco, 78 anni, Esterina, 73 anni, e Marianna di 63, oltre ai 5 nipoti e ai 9 pronipoti, e per omaggiare un personaggio come Anzio è intervenuta anche la vice sindaca di Guidonia Montecelio Paola De Dominicis accompagnata dalla consigliera comunale Veronica Cipriani.



Anzio Ciccotti ha lavorato 22 anni alle cave, è stato sindacalista Cgil e ha ricoperto la carica di aggiunto del sindaco
La sua storia è quella di un uomo che fino all’età di 97 anni di recava in campagna a raccogliere cicoria e che oggi è straordinariamente lucido: insomma, potrebbe ispirare un romanzo.
Il padre Francesco, comunista, contadino e mezzadro della famiglia di latifondisti dei Sinibaldi, la mamma Marianna, casalinga e devota: Anzio è l’ultimo genito dopo due maschi e una femmina.






Anzio Ciccotti ieri ha compiuto 100 anni e ha festeggiato al ristorante insieme a figli e nipoti
In famiglia “Peppe” ha raccontato di essere stato avviato al lavoro dopo la quinta elementare, ancora bambino.
Prima a scaricare carbone alla stazione ferroviaria di Guidonia, poi a coltivare i campi insieme al padre Francesco.
Almeno fino a quando viene assunto come operaio alle cave, ricoprendo per 22 anni la carica di delegato Cgil tra gli operai del travertino e per altri 13 tra i dipendenti del magazzino Stanhome al Bivio di Guidonia.
Nel frattempo, Anzio – o “Peppe” che dir si voglia – ha già messo su famiglia.
E lo ha fatto a modo suo, naturalmente.
Con la “fuitina”.



Una carrellata di foto della festa al ristorante















Il monticellese Anzio Ciccotti e Angelina Meucci di Palombara Sabina sono perdutamente innamorati, ma la famiglia di lei si oppone alla relazione perché “Peppe” è un forestiero.
Così la coppia organizza la fuga d’amore a casa dei genitori di lui a Montecelio per poi convolare a giuste nozze nell’estate del 1946 nella chiesa di San Giovanni Evangelista.
All’epoca Anzio ha 21 anni, Angelina 20 e i genitori di lei per punizione le negano la dote per poi perdonarla alla nascita dei figli.
Francesco nel 1947, Esterina nel 1952, Marianna nel 1962: i tre lo raccontano come un genitore affettuoso, ma altrettanto severo e ligio al rispetto delle regole e degli orari.



In pensione dal 1984, “Peppe” Ciccotti è rimasto l’uomo attivo di sempre, continuando l’attività sindacale allo Spi Cgil e la coltivazione dei terreni che furono del padre, come faceva da ragazzino e ha continuato a fare quando lavorava per raccogliere asparagi e cicoria.
Una vita dedita al lavoro e alla famiglia, funestata dal Covid che a maggio 2021 ha stroncato l’amata moglie Angelina.
Rimasto vedovo, Anzio è stato ricoverato a seguito di una caduta in strada di sera mentre sotto la pioggia si recava a cena a casa della figlia: femore rotto ed emorragia, il ricovero in ospedale e successivamente alla “Italian Hospital Group”.
Anzio è lucido, ci tiene ad apparire curato e pulito, come nella giornata di oggi in cui ha ricevuto la pergamena dall’amministrazione comunale.



La vice sindaca Paola De Dominicis consegna la pergamena ad Anzio Ciccotti
“Il raggiungimento di questo importante traguardo – si legge nella pergamena firmata dal sindaco Mauro Lombardo e consegnata dalla vice sindaca Paola De Dominicis – è testimonianza della Tua esperienza di vita e del contributo dato con il Tuo lavoro.
E’ dunque con grande gioia e commozione che, in qualità di Sindaco di Guidonia Montecelio, mi rivolgo a Te in questa speciale occasione, per gioire insieme nel giorno del Tuo centesimo compleanno, porgendoti i più sentiti auguri a nome di tutta la Città”.
In occasione del traguardo record Anzio ha ricevuto anche una targa per i suoi 75 anni di militanza, impegno e passione nella CGIL firmata dalla Segretaria Generale Cgil Rieti Roma E.V.A. Barbara Di Tommaso, dal Segretario Generale dello Spi Rieti Roma E.V.A. Luigi Cocumazzo e da Maurizio Landini, Segretario Nazionale del sindacato.
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