MONTEROTONDO - A rischio crollo il portale d’accesso allo stadio “Fausto Cecconi”

Incarico da 28 mila euro per progettare il restauro e la messa in sicurezza: un anno fa l’sos degli “Ultras Monte”

Ha più di un secolo di storia e per gli appassionati del calcio è l’emblema del degrado in cui versa l’impianto sportivo più importante della città.

Il portale di accesso allo Stadio comunale “Fausto Cecconi” risale al 1920

Per questo ora il Comune di Monterotondo ha deciso di riqualificare il portale di accesso allo Stadio comunale “Fausto Cecconi” e non solo.

Lo stabilisce la determina numero 966 –CLICCA E LEGGI LA DETERMINA– firmata ieri, giovedì 20 novembre, dal dirigente del Dipartimento Governo del Territorio Andrea Cucchiaroni.

Con l’atto viene affidato l’incarico per l’aggiornamento del progetto esecutivo di restauro conservativo del portale di accesso all’ingegner Daniele Umana di Monterotondo per un importo complessivo di 28.890 euro e 67 centesimi.

Una gara disputata allo stadio “Fausto Cecconi” di Monterotondo

Si tratta dello stesso professionista che nel 2019 ha redatto un progetto per conto dell’Eretum, gestore dell’impianto dal 2018 al 2024, ai fini dell’adeguamento alle norme CONI e della messa in sicurezza del “Fausto Cecconi”.

Dalla determina firmata ieri emerge che nel 2019 il tecnico incaricato aveva ottenuto, ai fini del restauro conservativo del portale di accesso all’impianto comunale, l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza.

Fatto sta che da allora “l’Eretum non ha eseguito le opere di rifacimento del portale del Fausto Cecconi e gli uffici non hanno fatto alcuna contestazione”, come ha evidenziato durante l’ultimo consiglio comunale il Gruppo consiliare “Monterotondo Bene Comune” composto dai consiglieri comunali Donato D’Angelo, Simone Di Ventura e Luisa Valle con un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore allo Sport.

LEGGI ANCHE  LABICO - Rinasce il Casino di Caccia di Villa Giuliani con 800 mila euro del Pnrr

Stando sempre alla determina numero 966, il portale di accesso allo stadio, esempio di architettura razionalista risalente indicativamente al 1920, versa in particolare stato di degrado causato dall’invecchiamento fisiologico dei materiali a causa dell’azione del tempo e dalla scarsa manutenzione.

Dopo l’interrogazione dell’opposizione, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Varone ha preso atto che occorre inoltre aggiornare i requisiti minimi di sicurezza dell’impianto sportivo, realizzando ulteriori uscite di emergenza sulla muratura di confine.

Una immagine dell’inaugurazione del primo lotto dei lavori allo stadio Cecconi il 23 novembre 2024

Vale la pena evidenziare che sabato 23 novembre 2024 – esattamente un anno fa – fu inaugurato il primo lotto dei lavori di ristrutturazione e messa a norma dello stadio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

L’intervento, eseguito dalla “Limonta Sport Spa” di Erba (Como) per un importo complessivopari a 526.368 euro e 14 centesimi, riguardò il manto in erba sintetica omologato, la tribuna e gli spogliatoi.

La protesta del gruppo “Ultras Monte” all’inaugurazione del nuovo manto in erba sintetica

All’inaugurazione partecipò anche il gruppo “Ultras Monte” che protestò chiedendo a gran voce un intervento serio di adeguamento dello Stadio.

LEGGI ANCHE  CALCIO - Spinosa parla del Guidonia: i tifosi vanno a Ostia  

“Oggi eravamo in protesta all’inaugurazione del “nuovo stadio ristrutturato” organizzato dall’Amministrazione Comunale presso lo Stadio Fausto Cecconi – recitava il comunicato ufficiale diffuso dagli ultras eretini – Un evento promosso con toni entusiastici e al quale noi abbiamo voluto partecipare per riportare il sindaco con i piedi per terra e fargli guardare in faccia la realtà.

Inizialmente le figure istituzionali erano preoccupate della nostra presenza perché temevano delle azioni scomposte da parte nostra. Invece i pochi spettatori presenti hanno compreso che eravamo lì solo per rivendicare un intervento serio di adeguamento dello Stadio, nell’interesse di tutta la cittadinanza, e ci hanno manifestato il loro sostegno.

Si voleva celebrare la fine dei lavori ma questi sono consistiti solo nel rifacimento del manto erboso e di pochi altri interventi, ancora insufficienti per dare ospitalità alle famiglie e alle tifoserie.

Veniamo da anni di promesse non mantenute durante i quali l’incuria e il degrado dello Stadio sono andati peggiorando.

Non crediamo più agli impegni e la nostra lotta continuerà finché Monterotondo non avrà un impianto degno.

Ultras Monte a difesa della città!”.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.