TIVOLI – Navette al posto dei bus Cotral, il sindaco di Castel Madama: “Modifiche a nostra insaputa”

A tutela dei pendolari castellani, Michele Nonni chiede al sindaco Marco Innocenzi l’apertura di un tavolo istituzionale congiunto

In riferimento all’articolo TIVOLI – Stop ai bus Cotral extraurbani: davanti all’ospedale passa la navetta, dal sindaco di Castel Madama Michele Nonni riceviamo e pubblichiamo:

“In riferimento alle notizie apprese a mezzo stampa circa la modifica della circolazione stradale nel Comune di Tivoli, come da ordinanza sindacale n. 297 del 28/11/2025, che comporterà sperimentalmente per tre mesi la variazione del percorso dei mezzi Co.tra.l. provenienti dai Comuni vicini, si esprimono forti preoccupazioni su come tale scelta potrebbe impattare negativamente sui cittadini pendolari che quotidianamente fruiscono del pubblico trasporto per motivi di lavoro e per raggiungere istituti scolastici, presidi ospedalieri e sanitari ed altri servizi di primaria importanza.

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Nello specifico, stante le informazioni assunte ed in assenza di una nota ufficiale, dalle ore 7 alle ore 9 di lunedì primo dicembre, i mezzi Co.tra.l. provenienti dai paesi della Valle dell’Aniene e del Giovenzano, si fermeranno al capolinea di Largo Saragat, senza effettuare il consueto “giro” su Largo San Giovanni per poi tornare al capolinea percorrendo la via Empolitana.

Del complementare servizio navetta gratuito non sono chiare le modalità di fruizione da parte degli interessati.

Tale scelta potrebbe, in riferimento alle fasce di popolazione più deboli ed ai numerosi studenti, determinare importanti disagi e indirettamente essere un disincentivo all’utilizzo del mezzo pubblico, con evidenti ricadute negative in termini di circolazione stradale e inquinamento ambientale, rendendo quindi più debole la necessaria condivisa responsabilità civica a limitare il più possibile l’utilizzo della mobilità privata.

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Con il consueto spirito di collaborazione istituzionale, si auspica da parte del Comune di Tivoli la previsione di un tavolo istituzionale congiunto – già formalmente richiesto – per conoscere, condividere ed esaminare le prospettive legate alle disposizioni sopra esposte al fine di garantire, nel rispetto di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, la ricerca della migliore soluzione e della relativa necessaria informazione a vantaggio delle comunità che ci onoriamo di rappresentare”.

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