GUIDONIA – Il Comune facilita la comunicazione ai non udenti

Nei prossimi giorni sarà attivato il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni 

L’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio ha disposto l’attivazione di un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per garantire il pieno esercizio del diritto alla comunicazione e all’informazione da parte delle persone con disabilità uditiva.

Lo annuncia una nota stampa diffusa oggi, mercoledì 17 dicembre, da Palazzo Matteotti.

Il servizio rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare pari opportunità di accesso ai servizi comunali, favorendo l’autonomia e la loro partecipazione attiva alla vita amministrativa e sociale della comunità.

Secondo la nota, l’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso intrapreso dal Comune volto a promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione.

A seguito della fase di programmazione, è emersa anche l’esigenza di ampliare le ore di interpretariato disponibili per rispondere in modo più efficace alle richieste dell’utenza. Per garantire la piena operatività del servizio, sono state stanziate risorse aggiuntive.

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“Si tratta di un impegno mantenuto e di un passo concreto verso la piena accessibilità e partecipazione delle persone con disabilità uditiva.

Come Amministrazione comunale, esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato, che rafforza il nostro impegno per una comunità più inclusiva e attenta ai diritti di tutti”, dichiara il Presidente del Consiglio comunale Erick D’Alisa.

“L’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana – evidenzia il Sindaco Mauro Lombardo – rappresenta un supporto fondamentale per garantire l’accessibilità e l’inclusività nei processi di informazione e comunicazione, consentendo alle persone con problematiche uditive di comprendere pienamente i contenuti veicolati dall’Ente e di interagire in modo diretto e consapevole con i servizi pubblici.

Questo servizio non solo facilita la fruizione delle informazioni, ma promuove attivamente la partecipazione alla vita pubblica”.

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