TIVOLI – Alunno disabile filmato sul water, il video diffuso in chat: choc al Convitto

Caso di cyberbullismo ai danni di uno studente e una studentessa disabili: i genitori denunciano

A scoprirlo sono stati gli educatori. 

Foto e video ritraenti due alunni portatori di handicap condivisi di chat in chat tra molti studenti.

Ogni immagine accompagnata da didascalie offensive e discriminatorie della condizione di disabilità dei compagni di scuola.

Accade al Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli, l’istituto più prestigioso della Città dell’Arte.

Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno aperto un’indagine a fronte delle denunce presentate dai genitori degli studenti disabili bullizzati, due 16enni – un maschio e una femmina – iscritti all’Istituto Alberghiero.

Il caso sarebbe emerso lunedì 15 dicembre, giorno in cui i genitori degli studenti vittime sono stati convocati nella sede di piazza Giuseppe Garibaldi dalla nuova Rettrice del Convitto, la professoressa Alessandra Lorini, che ha informato le famiglie dei gravi episodi di cyberbullismo per tutelare i ragazzi portatori di handicap.

Stando sempre alle prime informazioni raccolte da Tiburno.Tv, nei mesi di ottobre e novembre almeno 4 studenti coi cellulari hanno fotografato e filmato i compagni disabili, nonostante il divieto ministeriale in vigore dal 1° settembre 2025 sull’uso degli smartphone e di altri dispositivi elettronici durante tutto l’orario scolastico, comprese le pause.

La studentessa ripresa in classe e in palestra con un commento feroce: “guardate come corre la mongoloide”.

Lo studente filmato anche sul water all’interno dei bagni del Convitto.

Le foto sarebbero state anche modificate per ridicolizzare i compagni portatori di handicap.

Immagini mostrate lunedì scorso alle famiglie dei due studenti bullizzati.

Uno choc.

Martedì 16 dicembre i genitori dell’alunna sono stati i primi a presentare denuncia presso il Commissariato di Tivoli.

Ieri, mercoledì 17 dicembre, è stata la volta del papà dello studente.

A questo punto le indagini puntano ad individuare gli autori e a stabilire quante immagini e video siano stati prodotti e diffusi in rete.

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