GUIDONIA – Terreni agricoli e cave, la giunta mette le mani sul futuro produttivo della città

A Villalba il Parco Logistico delle Acque Albule. Il bacino estrattivo convertito in terme, alberghi e capannoni

Da una parte un Piano Regolatore Generale approvato mezzo secolo fa.

Dall’altra, le esigenze di recupero, sviluppo produttivo, infrastrutturazione locale e dotazione di servizi.

In mezzo, le proposte di investitori locali, nazionali e internazionali.

Il Master Plan approvato dalla giunta comunale di Guidonia Montecelio

Nasce così il Piano di Azione strategico per gli insediamenti produttivi a Guidonia Montecelio, un documento che fornisce una visione complessiva per lo sviluppo a lungo termine di alcune aree della città, definendo obiettivi, fungendo da guida per decisioni future e coordinando interventi pubblici e privati. 

Giovedì 18 dicembre 2025 con la delibera numero 177 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – la giunta comunale guidata dal sindaco Mauro Lombardo ha approvato il Master Plan per le Aree Produttive, presentato come “lo strumento d’indirizzo più versatile, flessibile e pertanto adatto a gestire lo sviluppo di ambiti urbani proponendo un’ipotesi di dinamica insediativa, avulsa da squilibri e portatrice di effetti di riqualificazione del territorio e di interessi di molteplice portata e soprattutto su scala territoriale ampia”.

L’assessore all’Urbanistica Paolo Ruggeri e il sindaco Mauro Lombardo

Uno strumento, tuttavia, privo di alcun vincolo preordinato di natura giuridico/urbanistica che si limita a tracciare le linee guida per la città del futuro.

Il dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo

Nella relazione del Master Plan – CLICCA E LEGGI LA RELAZIONE – il dirigente all’Urbanistica Paolo Caracciolo e l’assessore Paolo Ruggeri sintetizzano gli indirizzi insediativi per le attività produttive e individuano 9 localizzazioni preferenziali.

Un’immagine di interni del Centro Agroalimentare Romano di Setteville

Tra questi spiccano l’ampliamento del Centro Agroalimentare Romano di Setteville, il recupero e la riqualificazione del comprensorio di nuclei sorti abusivamente lungo Via di Colle Nocello, nel quartiere de La Botte, oltre alla realizzazione di una caserma dei Vigili del Fuoco con annesso eliporto, in prossimità dello svincolo autostradale della A1 in via Casal Bianco, antistante il Parco dell’inviolata, zona sottoposta al cosiddetto “vincolone” del Ministero dei Beni Culturali.

Le novità maggiori riguardano due zone della Città, distanti vari chilometri l’una dall’altra, Colleverde e Villalba, dove sono previsti i tre interventi privati di grande impatto.

LOCALIZZAZIONE P1

Una foto aerea di Poggio Fiorito, area industriale di Colleverde di Guidonia

L’area individuata con la sigla P1 nel Master Plan riguarda l’ampliamento della frazione di Poggio Fiorito, area industriale di Colleverde al confine nord con il Comune di Roma, delimitata dalla Nomentana e dalla Nomentana Bis, distante circa 4 chilometri dal Grande Raccordo Anulare.

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Si tratta di un’area destinata a stabilimenti industriali/artigianali, sottoposta a vincoli paesaggistici del PTPR, nel futuro sviluppo planimetrico della quale l’attenzione dell’amministrazione è posta al nucleo residenziale presente, prevedendo barriere verdi che possano fungere da filtro con la nuova area di espansione.

LOCALIZZAZIONE P3

Una veduta aerea di come verrà il “Parco Logistico delle Acque Albule”

Il Master Plan dedica grande attenzione al raddoppio ferroviario, alla nuova stazione ferroviaria di prossima apertura e all’intero quadrante est del Comune identificato tra Via Roma, Via della Longarina e Via Maremmana, considerato dall’amministrazione un nodo strategico per il futuro sviluppo della Città.

Gli imprenditori Fabrizio Bertola di “VLD” e Jean Fluery Garel di “Confluence”, promotori del progetto

Fiore all’occhiello è considerato il “Parco Logistico delle Acque Albule”, un progetto promosso da “Confluence” e “Valtidone Logistic Development” (VLD), progettato da “SFRE” e “The Blossom Avenue” e presentato il 16 ottobre 2025 presso il Grand Hotel Duca d’Este (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Una vera e propria città della logistica con mille lavoratori in via Trento, a Villalba di Guidonia, a circa 2 chilometri dal casello autostradale della A1 in via Casal Bianco.

Il progetto prevede un polo moderno di 210.000 metri quadrati con cinque edifici logistici dedicati a deposito, stoccaggio e distribuzione merci. Inoltre un truck village, ossia una piattaforma di accoglienza e servizi per gli automezzi in transito che possono sostare, sorvegliati, con la possibilità di usufruire di molteplici servizi tecnici e alla persona.

Oltre a parcheggi pubblici e privati.

Un’altra immagine del progetto del “Parco Logistico delle Acque Albule” 

Nel “Parco Logistico delle Acque Albule” sono previsti anche 20.000 metri quadrati per servizi pubblici, 280.000 metri quadrati di spazi verdi privati e oltre 150.000 metri quadrati di aree verdi pubbliche riqualificate.

L’area attualmente incolta compresa tra via Trento, via Pantano e via della Longarina sarà trasformata in un polmone verde al centro della città con la piantumazione di 2000 alberi dedicato all’attività sportiva all’aperto.

Nel progetto proposto “Confluence” e “Valtidone Logistic Development” annunciano anche la realizzazione di un Auditorium-sala convegni e Sportelli per servizi al cittadino a disposizione dell’amministrazione comunale, oltre a Biblioteca e spazi di coworking, spazi espositivi, hotel e spazi per l’ospitalità, ristoranti, negozi, caffè e food court, centri medici e farmacie, asili e spazi per l’infanzia.

Secondo il Master Plan, lo sviluppo del territorio passa per una nuova viabilità necessaria per collegare direttamente le zone della Sorgente, di Colle Fiorito vecchio, di Via delle Gerbere ed il Bivio di Guidonia/S.R. Tiburtina Valeria, con le infrastrutture e i servizi di prossimo sviluppo/realizzazione, come il nuovo ospedale previsto in zona Cesurni e la nuova Stazione di Guidonia Montecelio in fase di realizzazione.

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Fondamentali anche il bypass tra l’impianto industriale Unicem ed il Casello A1 Guidonia Montecelio in via Casal Bianco, ma soprattutto il raddoppio Via Roma, il raddoppio di Via Trento e la riqualificazione di Via della Longarina.

LOCALIZZAZIONE P4 (Area Estrattiva)

Una veduta aerea del bacino estrattivo di Guidonia Montecelio

L’ultima area presa in considerazione dal Master Plan è la piana del travertino, una porzione del territorio comunale estesa per oltre 400 ettari con circa 50 cave, affastellate le une alle altre tra Villalba e Villanova.

Vista dall’alto appare come una sorta di unico grande cratere, in alcuni casi profondo oltre i 30 metri dal piano di campagna.

Per questo nel Master Plan l’amministrazione non nasconde i dubbi: “Una ipotesi di ricolmamento della piana del travertino è irrealizzabile – si legge nella relazione del dirigente Caracciolo e dell’assessore Ruggerie ogni ipotesi di ritombamento è priva di aggancio con la realtà”.

Di qui, la perimetrazione di una vasta area del bacino estrattivo da sottoporre ad un processo programmato di riconversione e ripristino effettivamente governabile, al contrario di oggi.

L’ambizione del Comune è che, una volta terminato il travertino da cavare, gli industriali investano nella realizzazione di un parco naturalistico, turistico, ricettivo, produttivo.

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