TIVOLI - Carnevale in versione ridotta: ecco le conseguenze della “società liquida”

Gli organizzatori spiegano le difficoltà incontrate nel coinvolgere tutte le realtà

Si chiama “società liquida”.

Il concetto è coniato dal sociologo Zygmunt Bauman per differenziare il passato “solido” dalla contemporaneità, caratterizzata da valori e legami sociali instabili, frammentati e flessibili, da un individualismo estremo dove le relazioni si disgregano.

 

Da sinistra: Ottavio Franchi, Irene Timperi ed Emiliano Mantovani

E’ in sintesi il quadro emerso ieri pomeriggio, sabato 24 gennaio, durante la conferenza stampa di presentazione del Carnevale 2026 tenuta dalla Associazione Culturale “Amici per Tivoli” nella ex chiesa di San Michele a piazza Palatina.

Un Carnevale in versione ridotta, per come è stato descritto dal Presidente della Associazione “Amici per Tivoli” Emiliano Mantovani affiancato dal vice Ottavio Franchi e dalla consigliera Irene Timperi.

 

L’assessora al Turismo Clizia Lauri insieme agli organizzatori del Carnevale di Tivoli

Alla conferenza stampa, oltre a vari cittadini, erano presenti l’assessora al Turismo Clizia Lauri, che ha elogiato l’operato dell’Associazione per il benessere della comunità tiburtina, e la consigliera comunale Adele Porcari.

Gli organizzatori hanno aperto la conferenza stampa con un omaggio a Fabrizio Censi, compianto Presidente del Comitato festeggiamenti di Villa Adriana scomparso a giugno 2025 a soli 47 anni, pilastro del Carnevale tiburtino (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

I membri di “Amici per Tivoli” hanno quindi annunciato che la sfilata vedrà attraversare le strade del Centro storico con soltanto tre carri piccoli e relativi gruppi mascherati: uno ispirato alla canzone per bambini “Nella vecchia fattoria”, realizzato dal Comitato Festeggiamenti di Villa Adriana, gli altri due realizzati dalla Associazione Culturale “Amici per Tivoli” e ispirati rispettivamente ai giardini in fiore e alla “Tivoli Calcio 1919” (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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“Sono stati anni difficili e duri – ha esordito Emiliano Mantovanianni in cui abbiamo sottratto tempo e impegno al lavoro e alle famiglie per dedicarlo alla organizzazione del Carnevale.

Ringraziamo l’amministrazione Proietti e Innocenzi per averci dato la possibilità di realizzare eventi che sono andati anche al di sopra delle nostre aspettative, ma purtroppo quest’anno non sarà come in passato.

Abbiamo inoltrato mail di invito a tutte le realtà del tessuto sociale tiburtino, dal Centro alla periferia, ma nessuno è venuto a bussare per collaborare.

L’unico zoccolo duro rimasto è quello degli “Amici del Duomo”, sempre disponibile nella realizzazione di carri e gruppi mascherati.

Per il resto, nulla.

Tuttavia abbiamo deciso di organizzare l’evento per la Città.

A molti questo Carnevale non piacerà, lo abbiamo messo in conto nella società dei Social, dei critici e dei commentatori dal divano. Il nostro auspicio per i prossimi anni è che la città di Tivoli si risvegli e che il Carnevale torni agli antichi fasti”.

Durante la conferenza stampa di ieri gli organizzatori hanno inoltre spiegato il nuovo percorso della sfilata dei carri, non più da largo Saragat, il piazzale antistante il cimitero, ma da piazza Rivarola fino a piazza Garibaldi attraverso le vie del Centro storico.

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“Il nuovo percorso – ha spiegato Mantovani – deriva dalle difficoltà di gestione della viabilità da parte della Polizia Locale e dalle norme rigide imposte dalla Questura, per cui il corteo non può più partire dal cimitero.

Da qui l’esigenza di realizzare carri piccoli.

Non è detto che in futuro Tivoli debba essere per forza come Viareggio, può invece guardare al modello di Ronciglione e caratterizzarsi per i gruppo mascherati.

In città abbiamo il corso di Produzioni Tessili Sartoriali all’Istituto Olivieri che potrebbe essere coinvolto nel progetto.

Così come in questa e nelle passate edizioni sono stati coinvolti nel Laboratorio di manualità gli studenti del corso di Grafica dell’Istituto Enrico Fermi e della scuola “Sandro Pertini” molto interessati alla tradizione del Carnevale tiburtino”.

Un evento che affonda le sue origini nel lontano 1400 e che è inserito nello statuto del Comune di Tivoli, anche per questo ha attirato l’interesse del Sol Levante.

Gli organizzatori hanno infatti annunciato che un documentario sul Carnevale tiburtino sarà realizzato dalla CGTN, China Global Television Network, sito di notizie date in lingua inglese e distribuite 24 ore su 24 dalla China Central Television.

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