TIVOLI – Alunni disabili bullizzati dai compagni: il Convitto prende provvedimenti

Convocato per stamane l’Organo di Disciplina, nuova “stretta” sul divieto dei cellulari

Due alunni portatori di handicap vittime dei compagni di scuola, un ragazzo e una ragazza disabili derisi con fotografie e filmati condivisi di chat in chat tra molti studenti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Il caso di cyberbullismo al Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli ha choccato non soltanto i genitori dei due alunni 16enni presi di mira, ma l’intera popolazione scolastica.

Anche per questo la nuova Rettrice del Convitto, la professoressa Alessandra Lorini, ha convocato per stamane venerdì 19 dicembre l’Organo di Disciplina che si occupa di far rispettare il Regolamento d’Istituto ed è chiamato ad emettere sanzioni disciplinari nei casi più gravi, come quello denunciato dai genitori dei due studenti al Commissariato di Tivoli.

Vale la pena evidenziare che il Convitto nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli sta trattando il caso con la massima riservatezza che spetta ad una vicenda in cui sono coinvolti minorenni.

Infatti la circolare numero 121 con la quale ieri, giovedì 18 dicembre, la Rettrice ha convocato l’Organo di Disciplina è un documento protetto da password, visibile esclusivamente al personale dell’Istituto.

Allo stesso modo è stata redatta la circolare numero 117 relativa all’obbligo di vigilanza da parte del personale docente e non docente sul divieto ministeriale di uso dei cellulari a scuola in vigore dal 1° settembre 2025: anche in questo caso il documento è riservato al personale pertanto il contenuto è protetto da password. 

Vale la pena ricordare che il caso di cyberbullismo al Convitto di Tivoli è stato scoperto all’inizio di dicembre dagli educatori. 

Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, per tutelare i ragazzi portatori di handicap, un maschio e una femmina, lunedì 15 dicembre la Rettrice del Convitto ha convocato i genitori presso sede di piazza Giuseppe Garibaldi.

In quell’occasione il capo d’Istituto ha informato le famiglie che nei mesi di ottobre e novembre almeno 4 studenti coi cellulari hanno fotografato e filmato i compagni disabili in classe, in palestra e – nel caso del ragazzo – anche sul water all’interno dei bagni del Convitto.

Le foto sarebbero state anche modificate per ridicolizzare i compagni portatori di handicap.

A quel punto, martedì 16 dicembre i genitori dell’alunna hanno presentato denuncia presso il Commissariato di Tivoli, mercoledì 17 dicembre, è stata la volta del papà dello studente.

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