E’ da sempre il passatempo preferito dei ragazzini in occasione delle vacanze estive e delle festività natalizie.
Ritrovarsi nel Centro del paese e socializzare coi vari giochi, soprattutto con quello più amato: il pallone.
Da ora in poi non sarà più possibile a Monteflavio, Borgo di circa 1100 abitanti sui Monti Lucretili.
Almeno non sarà possibile senza la presenza dei genitori.



Il sindaco di Monteflavio Giovanni Ugolini
E’ quanto stabilisce in sintesi l’ordinanza numero 12 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata ieri, lunedì 29 dicembre, dal sindaco Giovanni Ugolini.
Il provvedimento vieta nel centro storico il gioco del pallone in qualsiasi forma con l’utilizzo di palloni che possano recare danno come quelli da calcio, pallavolo e basket in cuoio, pelle e il Super Santos, in particolare vengono vietate le attività svolte su pareti o porte di abitazioni private, edifici comunali ed edifici religiosi.
Dall’ordinanza emerge che il provvedimento è stato adottato dal sindaco Ugolini su richiesta dei proprietari di abitazioni situate in Piazza Vittorio Emanuele III e in Piazza della Regina che avrebbero subito danni a causa di forti colpi con palloni da gioco, essendo state le mura degli edifici trasformate in porte da calcio improvvisate.
Si tratta delle due piazze in cui nei decenni scorsi sono cresciute generazioni di ragazzini giocando a pallone, anche se a 500 metri dal centro abitato c’è un campo in erba sintetica e davanti alla sede del Municipio a 100 metri dalla piazza il campetto della scuola è utilizzabile soltanto su prenotazione compilando un apposito modulo.
A leggere l’ordinanza del sindaco Giovanni Ugolini, una differenza tra le generazioni di piccoli monteflaviesi del passato e di oggi ci sarebbe eccome: sono i danni arrecati negli ultimi giorni all’albero di Natale e al presepe allestiti in Piazza Vittorio Emanuele III dalla Pro Loco di Monteflavio.
Da qui, la necessità di un provvedimento che al tempo stesso possa scoraggiare il gioco del pallone e i potenziali danni a cose e/o persone e migliorare le condizioni di vivibilità del centro urbano.
In realtà, l’ordinanza del sindaco Ugolini lascia una porta aperta ai giochi dei bambini in piazza, purché siano accompagnati dai genitori o da coloro che su di essi esercitino la vigilanza e purché venga utilizzato un pallone per peso e consistenza oggettivamente inoffensivo ed inidoneo a produrre danni a persone e/o cose.



























