Guidonia – Rubati i cavi delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici

I ladri di rame ci hanno preso gusto: tre furti in 8 mesi nella piazza del mercato

A Guidonia Montecelio tornano in azione i ladri di rame.

Nel mirino sono finite ancora una volta le due colonnine di ricarica delle auto elettriche installate nel 2024 in piazza Alfredo Barbieri, meglio nota come piazza del Mercato di Guidonia Centro.

Le due colonnine di ricarica di veicoli elettrici nella piazza del Mercato di Guidonia

Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, ieri mattina, martedì 27 gennaio, gli utenti hanno scoperto il furto dei 4 cavi di rame, considerato che ciascuna colonnina consente di alimentare contemporaneamente due mezzi.

Stando sempre alle prime informazioni raccolte attraverso gli utenti, si tratta del terzo furto negli ultimi 8 mesi del cosiddetto “oro rosso” rivendibile sul mercato nero. 

Il primo furto risale a maggio 2025, il secondo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025.

Vale la pena evidenziare che le colonnine di piazza Alfredo Barbieri garantiscono anche la ricarica veloce per questo sono meta di bus elettrici in transito nella Città dell’Aria.

La colonnina della “Enel X” nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana

Il primo furto di cavi di rame del 2026 era avvenuto il primo gennaio scorso ai danni della colonnina della “Enel X” nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana, quartiere di Tivoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

La colonnina di ricarica della “Enel X” in via Leonina, a Villa Adriana, colpita a marzo 2025

Vale la pena ricordare che domenica 23 marzo 2025, sempre sul gruppo Facebook “Nsi de Villa Adriana se…..”, un altro utente aveva segnalato un precedente furto con le stesse modalità ai danni della colonnina della “Enel X” di via Leonina, a Villa Adriana.

Secondo il comitato Mobilità elettrica Roma, nei primi tre mesi del 2025 erano state colpite ben 33 stazioni di ricarica per circa sessanta colonnine, tenendo conto che ciascuna consente di alimentare contemporaneamente due mezzi.

Guidonia sarebbe stata la città più colpita.

Soltanto nell’area del Centro agroalimentare romano, sempre a Setteville di Guidonia, sono state depredate 12 colonnine, senza contare quella in piazza Barbieri, la cosiddetta “piazza del mercato di Guidonia”.

La colonnina della “Enel Way” presa di mira davanti alla scuola di via Todini, a Setteville di Guidonia

La prima razzia risale alla notte tra venerdì 14 e sabato 15 marzo: in quel caso i malviventi hanno tagliato i cavi ai due punti di rifornimento della colonnina “Enel Way” appena installata davanti alla scuola elementare di via Carlo Todini, a Setteville, quartiere di Guidonia Montecelio al confine con Roma (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio della stazione ferroviaria di Tivoli Terme

Altri sette fast sono stati cannibalizzati a Tivoli: due in centro, tre punti rifornimento nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO), altri due nel parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di Tivoli Terme (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Sabato 29 marzo, a largo Pochetti, a Palombara Sabina, una colonnina appena installata dalla società “Enel X Way Italia srl” era stata presa di mira prima ancora di entrare in funzione: infatti i cavi per la ricarica furono rinvenuti nei cartoni di protezione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Il rame contenuto nei cavi delle colonnine di ricarica per auto elettriche 

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