Rappresentano l’ultimo obiettivo dei predoni del rame.
Sono i cavi delle colonnine di ricarica delle auto elettriche, da mesi presi di mira dai ladri del cosiddetto “oro rosso” rivendibile sul mercato nero.



Così i soliti ignoti hanno colpito la colonnina della “Enel X” nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana, quartiere di Tivoli, tagliando di netto i cavi di rame usati per il trasferimento dell’energia.
A segnalarlo oggi pomeriggio, giovedì primo gennaio 2026, sul gruppo Facebook “Nsi de Villa Adriana se…..” è un utente che ha documentato il furto con tanto di fotografie allegate.
“A voi fenomeni – scrive l’utente – che avete tagliato i cavi spero che le mani vi cadano dovevate rimanere folgorati. BASTARDI”.


La colonnina di ricarica della “Enel X” in via Leonina, a Villa Adriana, colpita a marzo 2025
Vale la pena ricordare che domenica 23 marzo, sempre sul gruppo Facebook “Nsi de Villa Adriana se…..”, un altro utente aveva segnalato un precedente furto con le stesse modalità ai danni della colonnina della “Enel X” di via Leonina, a Villa Adriana.
Secondo il comitato Mobilità elettrica Roma, nei primi tre mesi del 2025 erano state colpite ben 33 stazioni di ricarica per circa sessanta colonnine, tenendo conto che ciascuna consente di alimentare contemporaneamente due mezzi.
Soltanto nell’area del Centro agroalimentare romano, sempre a Setteville di Guidonia, sono state depredate 12 colonnine, senza contare quella in piazza Barbieri, la cosiddetta “piazza del mercato di Guidonia”.


La colonnina della “Enel Way” presa di mira davanti alla scuola di via Todini, a Setteville di Guidonia


La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio della stazione ferroviaria di Tivoli Terme
Altri sette fast sono stati cannibalizzati a Tivoli: due in centro, tre punti rifornimento nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO), altri due nel parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di Tivoli Terme (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Sabato 29 marzo, a largo Pochetti, a Palombara Sabina, una colonnina appena installata dalla società “Enel X Way Italia srl” era stata presa di mira prima ancora di entrare in funzione: infatti i cavi per la ricarica furono rinvenuti nei cartoni di protezione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


Il rame contenuto nei cavi delle colonnine di ricarica per auto elettriche




























