FONTE NUOVA – Liquami alle case popolari: il sindaco ordina la bonifica, ma Ater non interviene

Sos degli occupanti: “La situazione peggiora, salute a rischio”

“La situazione sta peggiorando: ci sono topi, cornacchie e piccioni che si nutrono con la fuoriuscita delle fogne”.

 

La foto di un topo morto nel cortile inviata dagli inquilini delle case popolari di Santa Lucia di Fonte Nuova

E’ il nuovo appello al quotidiano on line Tiburno.Tv di Giuliana Rancati, volto storico del complesso di case popolari di proprietà di Ater Provincia di Roma in via Irpinia 7, a Santa Lucia, frazione del Comune di Fonte Nuova.

Lo scorso giovedì 5 febbraio tramite Tiburno.Tv la signora Giuliana aveva denunciato pubblicamente la fuoriuscita di acque reflue e liquami nel cortile del complesso di Edilizia Residenziale Pubblica dove regna una puzza insopportabile (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

Una parte dei liquami presenti nei cortili del complesso Ater di via Irpinia a Fonte Nuova

Per questo sabato 7 febbraio la situazione era stata documentata dalla Polizia Locale di Fonte Nuova in una relazione di servizio stilata dopo un sopralluogo.

…si è verificato – si legge nella relazione dei vigili urbani –  il parziale allagamento da acque di fogna del cortile interno, sia nel tratto che costeggia il muro perimetrale adiacente alla strada, sia nel piazzale retrostante, per una superficie complessiva che al momento del sopralluogo si estende per più di cinquanta metri quadrati, i cui miasmi rendono impraticabile il cortile raggiungendo anche i piani più alti dell’edificio…”.

 

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Sopra il complesso Ater; sotto il sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni

Così mercoledì 11 febbraio con l’ordinanza contingibile e urgente numero 7 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – il sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni ha imposto all’Ater di provvedere con urgenza, e comunque entro e non oltre 7 giorni dalla notifica, all’esecuzione di tutti i lavori necessari per eliminare le perdite di liquami fognari provenienti dagli impianti dei singoli appartamenti, di ripristinare la piena funzionalità degli impianti di scarico e soprattutto di bonificare e sanificare le aree esterne interessate dagli sversamenti e mettere in sicurezza l’aiuola adiacente al prospetto frontale dell’edificio.

 

 

Nella relazione di servizio gli agenti della Polizia Locale avevano evidenziato che le attuali condizioni comportano un concreto e attuale pericolo per la salute pubblica, potendo favorire la diffusione di agenti patogeni, cattivi odori, proliferazione di insetti e roditori, nonché rischi per l’incolumità dei residenti.

L’ordinanza del sindaco sottolineava che “la situazione riveste carattere di urgenza, rendendo necessario un intervento immediato al fine di prevenire ulteriori danni alla salute della popolazione”.

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