TIVOLI – Alessandro Giannetti, domani si tenta il recupero dell’auto nel fiume

Tutto dipende dalle condizioni dell'Aniene

Il forse è sempre d’obbligo, perché tutto dipende dalle condizioni dell’Aniene.

Domani, mercoledì 18 febbraio, ripartono le ricerche di Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso da domenica mattina 8 febbraio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso dall’alba di domenica scorsa

Ricerche interrotte da mercoledì sera 11 febbraio a causa dell’allerta meteo e mai più riprese.

La decisione è stata adottata stamane, martedì 17 febbraio, all’esito di un incontro tra gli investigatori del Commissariato di Tivoli che coordinano le indagini, i genitori di Alessandro Giannetti, i vigili del fuoco, le Polizie Locali di Tivoli e di Guidonia Montecelio alle quali spetterà regolamentare il traffico durante l’intervento.

Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, le operazioni di recupero da parte del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco avranno inizio alle ore 9,30, ma in precedenza avverrà un monitoraggio delle correnti e della portata del fiume.

Il recupero avverrà con l’utilizzo di un natante più grande di quelli utilizzati nei giorni scorsi: dal motoscafo verrà fatto calare un sommozzatore fino al relitto sul fondale per l’imbracatura e il recupero dell’auto finita nel fiume Aniene.

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Si tratta di operazioni complesse e pericolose a causa dei rischi legati alla corrente, alla profondità e alla stabilità del veicolo.

Secondo gli investigatori, sul fondo del fiume con tutta probabilità ci sarebbe la Volkswagen Lupo grigia” targata CS783ZX con la quale Alessandro Giannetti all’alba di domenica aveva lasciato il posto di lavoro presso il ristorante Eden a Tivoli.

Al momento tutto lascia pensare che sia la Volkswagen Lupo grigia”, ma tra familiari, parenti e amici resta accesa la speranza che sia andata diversamente dalle prime ipotesi investigative. 

 

La boa installata dai Vigili del Fuoco per individuare il punto esatto in cui è stata avvistata la carcassa di un’auto

La svolta alle ricerche risale alle ore 14 di mercoledì 11 febbraio, quando un passante ha notato un paraurti di un’auto con la targa attaccata sul terreno adiacente al marciapiede all’angolo tra la via Tiburtina e la via Maremmana inferiore, a pochi metri dal Mausoleo dei Plautii (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

I vigili del fuoco nel punto in cui è stato rinvenuto il paraurti con la targa della Volkswagen Lupo

L’uomo ha immediatamente allertato il Commissariato di Tivoli al quale sono affidate le ricerche del ragazzo scomparso, per questo gli investigatori si sono precipitati a Ponte Lucano accertando che si trattava della targa e del paraurti della Volkswagen Lupo.

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A quel punto, si è attivata la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenute pattuglie della Polizia di Stato insieme a pattuglie della Polizia Locale di Tivoli, di Guidonia Montecelio e della Città Metropolitana per blindare la zona, non far avvicinare i curiosi e far defluire il traffico.

 

La recinzione abbattuta sulla riva del fiume Aniene

L’ipotesi più tragica è che la vettura, proveniente da Tivoli in direzione Roma, sia finita nell’Aniene dopo aver invaso l’opposta corsia di marcia, urtato un albero di pino, abbattuto una recinzione per precipitare nel fiume da un’altezza di circa 10 metri.

Le ricerche di Alessandro Giannetti continuano.

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