Ponte di Nona – Espulsi dal centro d’accoglienza dopo le rivolte, parlano i rifugiati
Quello che è accaduto durante la notte del 12 febbraio è stato l’ultimo capitolo di una situazione di forti tensioni e proteste all’interno del centro Namastè di Ponte di Nona durante gli ultimi mesi. La “goccia che ha fatto traboccare il vaso”, è la mancata erogazione del pocket money, ovvero quello che percepiscono ogni mese i richiedenti asilo, e che è loro diritto come da convenzione internazionale, composto dalla diaria di 2,5 euro e i beni di igiene personale, in forte ritardo nel mese di gennaio.


























