Villalba – Classe A in fiamme in via delle Pantane
Intorno alle 10:00 del mattino di oggi, martedì 5 settembre, un’auto è stata completamente avvolta dalle fiamme.
Intorno alle 10:00 del mattino di oggi, martedì 5 settembre, un’auto è stata completamente avvolta dalle fiamme.
Intorno al piazzale del multisala ci sono 24 roulotte di famiglie italiane di Camminanti e il Comune prepara lo sgombero, il quarto dell’anno.
Due pusher sono stati arrestati, colti in fragranza di reato, a Colle Fiorito, Guidonia Montecelio, dai Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Grande notizia per i fan di Piotta e de Il Muro del Canto: il brano “7 vizi capitali” è stato scelto da Netflix come sigla di chiusura di “Suburra”, nuova serie in arrivo tratta dal film del 2015 di Stefano Sollima, che arriva direttamente dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.
Un messaggio chiaro quello che CasaPound ha inviato all’Amministrazione di Barbet, “sistemando” uno striscione in bella vista al Comune di Guidonia.
Buone notizie e un po’ di respiro per le famiglie sul fronte mensa. Per l’anno scolastico che sta per iniziare sono uscite le nuove tariffe relative al servizio di refezione. La più importante novità riguarda una diminuzione del 17% sul costo del servizio operata, come fanno sapere da Palazzo Matteotti, grazie a un’ottimizzazione delle aliquote, attraverso l’adeguamento all’effettivo numero di giorni previsti dal calendario scolastico regionale, nonché dalla reale fruizione giornaliera del servizio da parte degli utenti (c.d. pasto a consumo).
Arriva a Guidonia il cinema all’aperto gratis, grazie alla collaborazione tra associazioni e comitati spontanei di cittadini residenti nel territorio.
Nel corso del pomeggio di ieri, mercoledì 30 agosto, si è registrato un incendio a Guidonia, in via Tacito.
Telefonate su telefonate, tentativi su tentativi, minuti di attesa estenuante. La risposta è sempre la stessa: “L’operatore è al momento occupato, vi preghiamo di attendere in linea. Grazie”. La voce femminile è scandita da una musica, la stessa musica da giorni.
Sta lì da quasi due anni ed è diventata il centro della movida guidoniana, punto di ritrovo per giovani e non che vi trascorrono le serate tra aperitivi, dj set, musica dal vivo, cornetti e paste di produzione propria.
Colle Fiorito, la “mannaia del Comune sull’Opificio: “La veranda abusiva è da demolire” Sta lì da quasi due anni ed è diventata il centro della movida guidoniana, punto di ritrovo per giovani e non che vi trascorrono le serate tra aperitivi, dj set, musica dal vivo, cornetti e paste di produzione propria. Ma ora l’amministrazione Barbet ha deciso di mettere le mani sulla veranda dell’Opificio del Sapore, il locale di via delle Genziane 9/c a Colle Fiorito. Oggi, mercoledì 30 agosto, il dirigente all’Urbanistica Paola Piseddu ha firmato l’ordinanza numero 298 imponendo ai proprietari di smantellare la tettoia considerata abusiva nel giro di 90 giorni. Il provvedimento è destinato alla Società “3R Costruzioni srl” del 70enne costruttore di Colle Fiorito Aldo Romanelli che ha realizzato il fabbricato, e alla “Bestba”, la società amministrata dalla 55enne Antonietta Baccaro che gestisce il locale più gettonato della città. A inguaiare l’Opificio del Sapore è stato un sopralluogo effettuato il 13 gennaio 2016 dai vigili urbani che avevano accertato l’abuso edilizio. Gli agenti diretti dal colonnello Marco Alìa rilevarono che “in adiacenza ad un fabbricato originariamente autorizzato con permesso di costruire 973 del 2013 alla parete lato est è posizionata una struttura con intelaiatura in alluminio delimitata sui tre lati non addossati alla parete da fogli in plexiglas avente dimensioni di 9 metri per 16”. I vigili verbaizzarono anche una copertura in pvc motorizzata che creerebbe in tal modo un locale attrezzato con tavoli, sedie e suppellettili ed utilizzato in ampliamento alla superficie di somministrazione di alimenti e bevande autorizzato con una Scia del 2015. Stando a quanto recita l’ordinanza della Piseddu, ai vigili urbani la proprietà avrebbe riferito che la struttura fu realizzata in forza di una Cila iscritta al protocollo 87674/2015, ma secondo i tecnici del settore Urbanistica l’opera non è classificabile come soggetta a Cila bensì necessita di un vero e proprio permesso di costruire. Contro il provvedimento comunale, le società di Romanelli e della Baccaro possono ricorrere al Tar entro 60 giorni oppure al Capo dello Stato nel termine di 120 giorni.