In città era conosciuto da tutti come Comandante della Polizia Locale.
Ma i “guidoniani doc” lo hanno apprezzato per il suo impegno nello sport, nell’associazionismo come capo scout del Gruppo Agesci e nel volontariato, sia nella Caritas che nei “Cieli Azzurri”, la storica onlus impegnata a favore dei disabili.
Per questo la palestra comunale di via Po a Guidonia Centro sarà denominata “Palestra Giuseppe Trepiccione” in ricordo del giocatore che negli anni ’70 fu una “colonna portante” della locale squadra di pallacanestro e dell’allenatore del “Guidonia Basket”, che strappò tanti giovani dalla strada.
Lo stabilisce la delibera numero 140 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - varata lunedì 27 ottobre dalla giunta comunale guidata dal sindaco Mauro Lombardo.
Con l’atto viene approvata la proposta di intitolazione della palestra comunale a Giuseppe Trepiccione che sarà effettuata anche tramite apposizione di una targa visibile al pubblico passaggio.
Lo scorso 26 marzo è stata l’Associazione “Guidonia Basketball Academy” che gestisce la palestra comunale a richiedere formalmente di intitolare l’impianto sportivo di via Po a Giuseppe Trepiccione per tenere viva la memoria di un personaggio con particolari meriti sociali e civili, che ha dimostrato un lodevole impegno e un profondo senso di appartenenza alla comunità di Guidonia Montecelio, scomparso a marzo del 2017.
Nato a Tivoli il 25 luglio 1940, per molti anni Trepiccione ha prestato servizio come Comandante della Polizia Locale di Guidonia Montecelio, guadagnando rispetto e stima in ambito civile (CLICCA E LEGGI LA BIOGRAFIA).
Ex capo scout del gruppo Agesci di Guidonia, ha fatto parte di coloro che hanno aiutato i ragazzi a trovare un’alternativa alla strada della delinquenza, attraverso uno stile di vita ispirato alle nobili cause dell’altruismo e del servizio.
Da sempre attivo nel cuore pulsante della città in vari ambiti, tutti con il sociale in primo piano, Giuseppe Trepiccione si è distinto come operatore della Caritas per la sua vicinanza ai più deboli e bisognosi, e ha preso parte all’associazione Cieli Azzurri, nella quale ha operato per più di 20 anni al servizio dei ragazzi disabili.




























