MONTEROTONDO – Il Liceo Scientifico Peano porta in scena “Medeae … da Euripide in poi”

La rappresentazione al Teatro della Chiesa di Gesù Operaio

Il Teatro della Chiesa di Gesù Operaio a Monterotondo ha ospitato la rappresentazione teatrale dello spettacolo “MEDEAE…da Euripide in poi”, con l’attrice e regista Sarah Falanga.

Alcuni momenti dello spettacolo (Fotografie di Francesca Liguori)      

L’evento, organizzato dalla professoressa Rosanna Panico del Liceo Scientifico Giuseppe Peano di Monterotondo, ha offerto un’esperienza coinvolgente con la figura tragica e complessa di Medea.

Il titolo, “MEDEAE…da Euripide in poi”, introduce un lavoro che non si ferma al dramma classico, ma ci propone un’analisi approfondita di tutto ciò che la letteratura ha scritto su questo personaggio.

È una visione “globale” del ruolo che Medea ha avuto nel corso dei secoli.

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Euripide è stato un punto di svolta decisivo.

È stato lui a introdurre l’uccisione dei figli come elemento centrale della leggenda, un’innovazione rispetto alle storie precedenti. Per questo, dopo il 431 avanti Cristo, la sua rappresentazione ha avuto un enorme influsso.

Lo spettacolo si basa su tantissimi autori – da Seneca e Grillparzer, fino a Pasolini e Christa Wolf – che sono stati di supporto al riadattamento di un testo che, nonostante la storia antica, risulta lineare e molto moderno nella messa in scena.

​L’attrice e regista Sarah Falanga ha cercato la vera essenza di Medea, non con un approccio accademico, ma usando l’immaginazione e la fantasia, nutrite però da una conoscenza profonda di questa figura.

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​Il suo lavoro rivela un legame forte tra Medea e ogni donna.

​L’elemento che ha colpito è stata la scenografia, allestita come un “mondo” che avvolgeva il pubblico. Rompendo la “quarta parete”, lo spettatore si è trovato proprio al centro della vicenda.

In questo modo, il pubblico era costretto a rivivere il dramma. ​In scena, le “sette Medee” rivivono l’uccisione come scelta estrema.

Lo spettacolo si chiude non con una fine, ma con un nuovo inizio, perché il viaggio di Medea continua per sempre “nelle coscienze dell’eternità… Medea: libera, magica e orgogliosa creatura!”.

(Edoardo Verolino)

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